Tyketto – Don’t Come Easy

 

Geffen Records – 1991

Tempo un mio caro amico, mi ha raccontato di quando era a Los Angeles (fine anni ottanta, primi novanta) e un giorno in radio ascoltò una canzone di un gruppo nuovo.

Rimase a bocca aperta e andò quasi subito a comprare il disco. Nel mio piccolo gli dissi che anche io in quel di Milano, avevo ascoltato in radio la stessa canzone e avevo avuto la medesima reazione.

Il gruppo in questione erano i Tyketto e la canzone “Forever Young”. L’anno era il 1991, in piena esplosione del grunge una nuova band americana si affacciava sul mercato con un disco rimasto nella storia, “Don’t Come Easy”.

Forse se fosse uscito qualche anno prima avrebbe raccolto molto di più e fatto esplodere il gruppo. Per me rimane comunque un disco fondamentale per chi ama l’hard rock melodico. Senza timore di essere criticato lo metto al pari di “Slippery When Wet” dei Bon Jovi o “1987” degli Whitesnake solo per citare dei dischi “BIG”. “Forever Young” potrebbe tranquillamente essere l’inno di una generazione, e per me lo è, un inno della mia generazione. Imperiosa e grintosa, ma al tempo stesso fragile e melodica, un autentico gioiello che brilla ancora oggi dopo 25 anni.

Si continua a sognare con “Wings”, chudendo gli occhi durante il ritornello vi sembrerà di librarvi in aria, leggeri e sereni. Una morbida tastiera introduce “Burning Down Inside” altro fulgido esempio di hard rock che si rinnova con gusto e coerenza. “Standing Alone” è più di una ballata, è uno di quei brani che ti fanno passare davanti agli occhi le immagini più importanti di una vita, cinque minuti che valgono una vita.
Lay Your Body Down” e “Nothing But Love” trascinano l’ascoltatore nel mondo dei Tyketto, che con la loro energia contagiano come un virus.

Meno appariscenti ma non per questo inferiori sono “Walk On fire” trascinante col suo incedere merito di una sezione ritmica avvolgente e la conclusiva “Sail Away” ottimo esempio di hard rock americano.

Una band che vede in Danny Vaughn l’assoluto protagonista, con la sua voce piena e dalle tonalità calde, leader carismatico che ancora oggi tiene alto il nome della band, ma che senza musicisti del valore di Brooke St. James alla chitarra, Jimi Kennedy al basso e Michael Clayton Arbeeny alla batteria non sarebbe riuscito ad esprimersi a questi livelli.

Purtroppo i dischi successivi risentiranno di un calo di ispirazione e pur mantenendosi sopra la media non raggiungeranno le vette hymalaiane di “Don’t Come Easy”. Fiero e spensierato come un bambino quando indosso la t-shirt dei Tyketto mi sento parte di un elite e privilegiato nel possedere questo album immenso.

www.tyketto.com

Tracklist:
1.Forever Young
2.Wings
3.Burning Down Inside
4.Seasons
5.Standing Alone
6.Lay your Body Down
7.Walk On fire
8.Nothing But Love
9.Strip Me Down
10.Sail Away

Band:
Danny Vaughn – voce, chitarra acustica, armonica
Brooke St. James – chitarra, cori
Michael Clayton – batteria, cori
Jimi Kennedy – basso, cori

 

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