Da poco uscito “Wildcrash”, EP di debutto dei torinesi Ultra-Violence, band metal giovane e molto brillante della nostra penisola. Ebbene i quattro ragazzi piemontesi hanno dimostrato di avere tutte le carte in regola per riuscire a ritagliarsi un posto di riguardo nel panorama metal italiano e non solo grazie al thrash fresco, potente ed aggressivo da loro proposto. Un buon biglietto da visita presentato a tutti noi. Ecco il resoconto della nostra breve chiacchierata…

Long Live Rock’n’Roll:
Chi sono gli Ultra-Violence? Inizio della band: la vostra formazione – primi passi come band vera e propria – composizione dei vostri primi brani, etc…

Ultra-Violence:
Gli Ultra-Violence sono una Thrash Metal band italiana formatasi a Torino nell’autunno del 2009 per idea di Loris Castiglia (vocals/rhythm guitar) e di Andrea Vacchiotti (lead guitar). La line-up viene completata in breve tempo da Roberto ”Robba” Dimasi (bass) e Simone Verre (drums).
I primi passi sono stati proprio quelli di comporre brani inediti da proporre dal vivo al ristretto ma valido numero di fan che ci ha seguito fin dagli inizi nei vari locali di Torino e della Val di Susa.

Long Live Rock’n’Roll:
Quali sono i vostri gruppi preferiti e quali sono i dischi che vi hanno maggiormente ispirato nella vostra maturazione musicale? E quali sono le bands che vi ispirano tutt’ora?

Ultra-Violence:
Be’ di gruppi che ci piacciono ce ne sono un’infinità! Dalle Thrash Metal band più ‘’ignoranti’’ a quelle più ‘tecniche’, dalle più ‘datate’ alle più ‘recenti’…
Al momento della scrittura delle 5 canzoni contenute in “Wildcrash” (si parla di un anno fa ormai) ascoltavamo moltissimo i primi album dei grandi gruppi fondatori del genere: Exodus, Slayer, Testament, Anthrax, Metallica, Destruction e Kreator; giusto per citare qualche nome.

Long Live Rock’n’Roll:
Un vostro parere sulla scena Metal della vostra città Torino…

Ultra-Violence:
Ci hanno raccontato che negli anni ottanta la nostra città è stata per lungo tempo il vero fulcro del metal in Italia! C’erano tantissime bands qui che riuscirono a farsi conoscere anche all’estero mi piace ricordare su tutte: Jester Beast, Creepin’ Death, Fil Di Ferro e gli IRA! Torino era l’unica città ad avere due serate alla settimana di concerti dal vivo, un paio di radio che ‘sparavano’ metal in continuazione e la Metal Milizia…ovvero l’esercito metallico della città! Pensiamo che a Torino, come in tutta Italia, ci siano ancora adesso tantissime band valide che hanno anche varie possibilità di farsi conoscere con l’aiuto di Internet e degli utilissimi ’Social Network’. L’unica cosa che manca veramente, secondo noi, è l’interesse del pubblico verso un genere ormai passato; il pubblico delle Thrash Metal band underground è composto praticamente dai membri delle altre band, questo per noi è il vero problema. Ma per fortuna i pochi che ci sono amano profondamente questo genere musicale, che ti entra dentro una volta e poi non ne esce più.

Long Live Rock’n’Roll:
Il contratto con Punishment 18 Records! Come siete entrati in contatto con loro?

Ultra-Violence:
Grazie al nostro carissimo amico Luca Bosio (ex capo redattore di Rock Hard) siamo entrati in contatto con la Punishment 18 Records di Corrado che ha subito ascoltato il nostro EP e ha deciso di mandarlo in stampa e metterci direttamente sotto contratto per il prossimo album.
E’ stata una vera fortuna, noi non avremmo mai pensato di pubblicare un EP di esordio sotto un’etichetta!

Long Live Rock’n’Roll:
“Wildcrash” il vostro e.p. d’esordio in 20 righe. Parlami delle canzoni dei testi e del lavoro in studio: dove avete inciso, etc…

Ultra-Violence:
“Wildcrash” è schietto, diretto e soprattutto violento! Le canzoni sono state scritte, cambiate e riscritte un bel po’ di volte, per adattarle al nostro cambiamento che avveniva troppo frettolosamente in quel periodo. Fissare una data di entrata in studio è stata la cosa giusta per aiutarci a concludere definitivamente i cinque brani… I testi narrano di vari argomenti: dalla furia della potentissima ’natura selvaggia’ che si ribella all’uomo infame e incurante trattata nella title-track (e rappresentata dall’abilissimo Velio Josto in copertina) alla frustrazione di un malato terminale di “Frustration Of Soul”. L’esperienza in studio con Emanuele Ciancio negli Audio Crime Studio di Cavagnolo (TO) è stata fantastica e ci ha fatti maturare molto. Volevamo una produzione moderna e aggressiva per il nostro esordio ed Emanuele ha svolto un lavoro fantastico su ogni singolo strumento; infine Dario Berruti si è occupato del mixaggio.

Long Live Rock’n’Roll:
Chiaramente non siete un cover band ma secondo voi per poter suonare in giro quanto incide il fenomeno cover band?

Ultra-Violence:
Non ci piacciono le cover band, pensiamo che se un gruppo è valido riesce a soddisfare se stesso e il pubblico con dei brani propri piuttosto che con delle cover.

Long Live Rock’n’Roll:
Su Facebook son tutti metallari ultimamente, ma poi ai concerti non si vede mai nessuno e da casa non escono… come si può cambiare questa situazione negativa secondo voi?

Ultra-Violence:
Sembra che ai ’metallar’’ odierni piaccia di più stare davanti ad un pc che sotto ad un palco… Non capiamo come sia possibile, è decisamente meglio vedere dei musicisti che si cimentano nel riprodurre la propria musica con sudore e passione che stare a casa a fissare la copertina del loro CD… Noi personalmente ci alleniamo moltissimo per le nostre prestazioni live e per la resa dal vivo dei nostri brani.

Long Live Rock’n’Roll:
Come mai avete scelto di chiamarvi Ultra-Violence? Un tributo ai Death Angel e al loro album di debutto?

Ultra-Violence:
Hahahhahahaha, me l’aspettavo questa domanda! E rispondo: sì e no! Ti spiego! All’inizio ci chiamavamo The Four Fallen Angels From Hell ma quel logo da riprodurre era un pelo complicato non credi?!!! Poi se avessimo dovuto stampare una maglietta non ci sarebbe stato ne davanti ne dietro! Cosi’ decidemmo di accorciarlo in Fallen Angels semplicemente, ma presto ci accorgemmo che in giro c’erano almeno 15 bands con quel nome e poi il disco dei Venom uscito lo scorso anno fu la goccia che fece traboccare il vaso…così decidemmo per Ultra-Violence perché suoniamo thrash metal e siamo giovani e pieni di aspettative, un po’ come i Death Angel agli esordi! Un gruppo che amiamo particolarmente quello, speriamo che questa scelta ci porti fortuna come fece con il loro primo album!

Long Live Rock’n’Roll:
Progetti futuri… album vero e proprio in vista? Qualche anticipazione…

Ultra-Violence:
“Ora come ora siamo in pieno periodo compositivo per il futuro album. Stiamo provando a trovare la nostra strada personale, il nostro stile. Stiamo cercando di essere il più spontanei possibile nella stesura delle canzoni e meno derivativi. Come anticipazione possiamo solamente dirvi che il full-length sarà diverso da “Wildcrash”! Troverete anche un brano decisamente lungo ed elaborato a cui ha partecipato in veste di ospite un grande artista metal inglese che si è adoperato con uno spoken-words che rende maggiormente oscura questa nostra nuova composizione. Lo ringraziamo tantissimo sin da ora, ma sveleremo i particolari sola una volta che l’album sarà pronto ad uscire o poco prima. Possiamo senza dubbio anticiparvi ed assicurarvi che: “The best is yet to come”’.

In bocca al lupo ragazzi

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