Buil 2 Kill – Febbraio 2015

Che botta che mi si propone immediatamente dopo aver premuto il tasto ‘play’ del mio lettore cd ed aver ascoltato stupefatto leprime note di ‘Drinking with the Devil ‘. Che incredibile potenza che sprigiona questo album degli Unredeemed, band italiana nata nel 2011. Che stupore… mi tolgo le cuffie, tiro il fiato e ricomincio, adesso sono pronto, stavolta non sono colto di sorpresa.

Ma chi sono questi cinque terribili spaccatimpani?
Musicisti carichi di esperienza sulle spalle che da tempo sono sulla metallica scena italiana, come i due fondatori ed ex Deformachine, Emilio Cornaglia e Roberto Giuliano, i due chitarristi, Glenn Strange, vecchia volpe del metal più oscuro e spietato ed attuale bassista dei Death SS, Federico Pennazzato, batterista dei Secret Sphere e  Giovanni Matteo Gliozzo al microfono. Mica male… Esperienza da vendere, da parte di tutti, nella scena underground e in quella più alla luce del sole socuro.

Ed ecco quindi il debut album.. ‘Amygdala‘… cos’è l’amigdala? senza voler fare un trattato medico scientifico, si può dire in due parole che l’amigdala è una parte del cervello che gestice le emozioni, ed in particolare la paura… quindi? non difficile è da comprendere ci si può e ci si deve aspettare da questo album.

Potenza allo stato puro, violenza, vita vissuta e perduta e tanta, tanta energia. Tra death e thrash metal, tra soffocanti paure sonore i riff si susseguono implacabili e frenetici accompagnati a volte da inaspettate aperture armoniche, mentre in altri momenti intervengono oscure trame e pofondi intrecci senza tempo a scuotere la mente. Le ritmiche sono spaccate, ossessive, nevrotiche e gli scatti nel tempo sono come degli impulsi nervosi, scariche elettriche ed adrenaliniche che fanno sobbalzare e perdere il controllo. La voce è dura, molto soffocante e acida nel suo modo di essere fastidiosa e provocatoria. Un urlo di paura… un urlo di follia.

I brani mi colpiscono tutti. Colpiscono inteso anche in senso fisico, pooichè sono delle autentiche mazzate. Segnalo solo, oltre al già citito iniziale ‘Drinking with the Devil‘ perchè è proprio dall’inzio la paura ha il sopravvento, il successivo ‘Lack of Luck‘ per la frenata ritmica e per la domanda… ‘ma chi ti credi di essere…?’ fantastico, quante volte abbiamo usato questa espressione rivolgendoci al mondo intero… ‘The Art of War‘, nella sua impressionante potenza l’inciso più accattivante (non alla lettera) tra suoni e ritornello ci sta proprio bene; ‘The Stone‘, un’itroduzione mid tempo da far rotolare via la testa durante un headbanging sfrenato; ‘New World (DIS)Order‘, perchè potente e poi nella sua potenza il respiro del ritornello ci sta bene… che riffone… e poi basta così… avevo detto di non volerli segnalare tutti… banale vero?

Vorrei concludere con un estratto dal sito della band che calza a pennello per questa chiacchierata su ‘Amygdala‘: ‘…La redenzione è uno stato mentale..e gli Unredeemed sono qui per dimostrarlo!…’

E vai…

www.unredeemed.it

Tracklist:
1. Drinking with the Devil
2. Lack of Luck
3. The Art of War
4. The Stone
5. Burning City
6. No Name Maddox
7. New World (DIS)Order
8. Questions
9. Cleaning out my Grave
10. Unredeemed I Am

Band:
Glenn Strange – basso
Federico Pennazzato – batteria
Emilio Cornaglia – chitarra
Roberto Giuliano – chitarra
GMG – voce

Unredeemed - Band 2015

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Born to Lose, Live to Win | Rock'n'Roll is my life, so... long live rock'n'roll !!!

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