Ieri sera, 58.000 fan hanno affollato lo stadio San Siro di Milano per assistere al primo dei sette concerti di Vasco Rossi, segnando un ritorno trionfale per il rocker che si esibì per la prima volta al Meazza ben 34 anni fa.

Il palco, lungo 86 metri e dotato di cinque megaschermi, ha ospitato un’esibizione travolgente che ha visto il Komandante aprire con “Blasco Rossi”, “Asilo Republic” e “Gli spari sopra”, quest’ultima dedicata all’attualità politica. Nel corso della serata, brani rock si sono alternati a ballate come “Jenny è pazza” e “Sally“, quest’ultima cantata all’unisono con il pubblico.

Vasco Rossi ha iniziato il concerto puntualmente alle 20:45, vestito in total black con giubbotto di pelle pitonato, dimostrando di essere ancora l’animale rock di provincia che ha conquistato il cuore degli italiani ribelli. Il pubblico è stato un perfetto campione di età, ceto e ideali, rispecchiando l’universalità della sua musica.

“Asilo Republic” con una frecciata alla premier Meloni: “E allora vedrete con la polizia che la situazione ritornerà, come prima, più di prima, Giorgia! T’amerò (yeah), Giorgia t’amerò”. 

Le due ore e mezza di concerto hanno offerto un viaggio musicale dagli anni ’80 con “Bollicine” e “Vita spericolata” fino ai giorni nostri con “Gli sbagli che fai“, per un totale di 24 brani e un medley. Gli applausi e gli abbracci tra il pubblico sono stati il preludio per il secondo appuntamento di questa sera, che vedrà altri 60.000 spettatori, salutandoli come “combriccola del Blasco”.

San Siro, luogo simbolo per Vasco, è pronto ad accogliere quasi mezzo milione di fan nei prossimi concerti fino al 20 giugno. Come ha detto il sindaco di Milano, conferendo una pergamena al cantante, Vasco a Milano ha stabilito record di pubblico e record emotivi.

La scaletta ha incluso classici come “Bollicine” e momenti più recenti come “Gli sbagli”, tratto dal documentario per Netflix. Le ballate “Jenny è pazza” e “Sally” hanno commosso il pubblico, mentre brani come “Basta poco” hanno offerto spunti di riflessione politica. La serata ha culminato con pezzi iconici come “Rewind“, che ha fatto saltare San Siro, e “Siamo solo noi“, con una band precisa e potente.

Il gran finale è stato affidato a “Vita spericolata“, eseguita in una versione intima e pianistica che è sfociata in “Canzone”, prima della chiusura tradizionale con “Albachiara“.

Dopo 2 ore e 45 minuti di live, Vasco ha confermato ancora una volta di essere il re indiscusso dei concerti in Italia, lasciando San Siro con un pubblico in estasi e già in attesa della prossima serata.

setlist

1. “Blasco” Rossi
2. Asilo “republic”
3. Gli spari sopra
4. Gli sbagli che fai
5. Quanti anni hai
6. Come stai
7. Vivere senza te
8. Bollicine
9. Jenny è pazza
10. Sally
11. Domenica lunatica
12. Interludio 2024 / Echo Lake
13. Un gran bel film
14. La fine del millennio
15. Gli angeli
16. Basta poco
17. C’è chi dice no
18. La strega (la diva del sabato sera) / Cosa vuoi da me / Vuoi star ferma! / Tu vuoi da me qualcosa / Occhi blu / Incredibile romantica / Ridere di te
19. Rewind
20. Il mondo che vorrei

21. Dillo alla Luna
22. Se ti potessi dire
23. Siamo solo noi
24. Vita spericolata / Canzone
25. Albachiara

 

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