Vendetta – Search in the Darkness

Dekadenz – 1986

No, non sono i thrasher tedeschi (autori di due bei dischi sotto la Noise Records sul finire degli’80), questo quartetto è di origini finlandesi, Helsinki, per essere precisi.  Nati nel 1982 come ‘Varaus’, un gruppo punk/hard core, verso la metà del 1985 decidono di sana pianta di passare al metal e, dopo alcuni aggiustamenti all’interno del gruppo danno alle stampe questo Ep storico. E’ infatti il primo disco di speed metal nella terra di madre Nokia. Il risultato è sicuramente acerbo ma,non per questo, disprezzabile in toto, anzi…

La opener track “No Future, No Past”, dal titolo vagamente collegato al loro passato, ce li mostra come una specie di cloni dei Motorhead con una voce tra il sempre roco Lemmy e lo strillone dai toni bassi Gerre (Tankard), un brano senza capo ne coda da dimenticare immediatamente. La seguente “Shake Your Brains” incomincia ad assomigliare ad una canzone degna di rispetto, un paio di stacchi con abbinati cambi di tempo ed un discreto assolo, sempre però soggiogata alla voce gutturale e poco modulata di Timppa (che ricopre anche il ruolo di chitarrista). La registrazione, probabilmente avvenuta in qualche grotta, è penosamente dilettantesca, l’eco è talvolta insopportabile, tutto rimbomba ed anche il piatto del mio stereo denuncia sinistri scricchiolii dovuti alle vibrazioni ma, stoicamente, proseguo nell’ascolto. Girato il vinile sul secondo lato scopro, con immenso stupore, che il centro del ring in cartone non è scritto ma vi è raffigurata una dolce fanciulla ed indovinate un po a che punto del suo corpo ignudo corrisponde il foro? Esatto! L’idea è quantomeno originale e, perchè no, anche visivamente apprezzabile.

Tempo di pensare ai miei ormoni ormai spenti a causa dell’incedere del tempo ed ecco che “Search in the Darkness” mi stupisce iniziando con uno splendido giro di chitarra e, anche se costruita a velocità inferiore alle precedenti, suona proprio come una metal song con tanto di intrecci chitarristici che donano un’armonia ed un senso di compiutezza assente sul primo lato. La conclusiva “The Dead End” è sicuramente la più bella del quartetto di brani ivi proposti, una sfuriata di basso in apertura, una velocità apprezzabile, un accurato ritornello, uno stacco basso/batteria e veloci ed incazzati fino alla fine. Sembrerà una panzana da osteria ma, nel loro piccolo, queste quattro canzoni che non ricorda nessuno, fanno capire quella che è stata l’evoluzione del punk ed il suo incrocio con l’heavy metal. provate ad ascoltare i brani nell’esatta sequenza in cui sono registrati e sappiatemi dire. In conclusione, come mia abitudine di malsano collezionista, tendo ad illustrare la reperibilità del disco censito. Detto chiaro e tondo: ho sputato sangue per trovare questo vinile ed immagino che la tiratura iniziale sia stata assolutamente risibile. Nel 2006 “Search in the Darkness” è stato ristampato su CD con diversa copertina (una foto della band in primo piano ed il logo parzialmente rivisto ed inclinato) ad opera della King Foo Entertainment in poche centinaia di copie (dovrebbero essere 300 ma non ne sono sicuro al 100%) e, cosa importantissima, è stato rimasterizzato!

Il disco è una pietra miliare per i metalloni finlandesi per noi, il possedere questo Ep è sicuramente un optional ma, vi assicuro che nel mio vasto scaffalone ci sono cose ben peggiori. Non indispensabile ma ascoltabile, tanto per accrescere il proprio bagaglio di cultura metal.

P.s. Offro una pizza (farcita a piacimento) a chi mi saprà dire con certezza che cos’è quella cosa presente sulla cover dell’edizione in vinile.

Quotazione: Vendetta – Search in the Darkness: 80/120 Euro

Tracklist:
1. No Future, No Past
2. Shake Your Brains
3. Search in the Darkness
4. The Dead End

Band:
Timppa – voce, chitarra
Make – chitarra
Peki – batteria
Tero – basso

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