In una recente intervista a Metal Rules, Vivian Campbell ha espresso tutto il suo risentimento nei confronti della moglie di Ronie James Dio, Wendy, a causa del suo modo di aver gestito il marito ed essendo scorretta con tutto il gruppo di musicisti della prima formazione dei DIO.

Vivian Campbell dice:

Quando siamo andati al Sound City, proprio in quegli studios nel 1982 per registrare l’album “Holy Diver”, avevamo solo un brano scritto da Ronnie ed era proprio “Holy Diver”. Inoltre aveva una mezza idea per un altro brano intitolato “Don’t Talk To Strangers” , ma non aveva nient’altro, così abbiamo scritto il resto del brano e di quel disco con lui. I riff dei brani dell’album sono miei di quando suonavo nei Sweet Savage. La stessa cosa è avvenuta durante la registrazione di “The Last In Line”. Abbiamo creato tutto insieme, come una vera e propria band, ed eravamo una grande band. L’abbiamo creato come una band, e questo è ciò che ha reso quei dischi così fottutamente buoni. Abbiamo avuto la giusta alchimia… E il fatto che Ronnie si è lasciato convincere da qualcuno che non sa nulla di musica, che non ne capisce proprio… Ronnie sapeva quanto fosse buona la band originale, eppure permetteva a Wendy di farci a pezzi. Lei non era negli studi mentre registravamo. Ronnie non ha mantenuto le promesse che ci aveva fatto a proposito di continuare a lavorare. Ronnie non ha avuto le palle di dire a Wendy che ci aveva promesso di andare avanti ancora. Non ha mai avuto le palle per tenerla testa perché lei può essere una persona molto aggressiva.

Lei non ci ha mai considerato come musicisti. Ha sempre detto di potermi sostituire con il chitarrista dei Rough Cutt oppure cambiare Vinny Appice con Simon Wright e cia dicendo.

Nella nostra band c’era qualcosa di speciale e Ronnie lo sapeva. Lui era il meglio del meglio e gli altri anche però.

Ronnie e Wendy hanno fatto milioni, milioni e milioni di dollari in un brevissimo lasso di tempo grazie al successo della band. Grazie a noi tutti. Ronnie ci ha fatto una promessa che non ha mantenuto, ecco di cosa si trattava. Non mi importa dei soldi, mi preoccupo dei principi, e l’ho sempre fatto, quindi quello è stato ciò che ho rinfacciato a Ronnie. Poi, naturalmente, accetto le mie responsabilità poichè per molti anni ho detto alla stampa alcune cose molto brutte e inutili su Ronnie, e Ronnie ne ha dette cose altrettanto brutte su di me. Dovevamo evitare questa comunicare social. Dovevamo sederci e parlare l’un l’altro. Conoscendo Ronnie come ho fatto, sento che se mi fossi imbattuto in lui per la strada, all’inizio sarebbe stato arrabbiato perché era il tipo di persona che era. Avrebbe resistito a quella rabbia, ma poi dopo dieci minuti, quando aveva finito di fare una partaccia mi avrebbe detto: “Andiamo a bere una birra”. Saremmo andati a sederci a bere una birra e avremmo fatto un altro disco insieme.

Purtroppo Ronnie James Dio non potrà smentire o confermare le sue parole…

Redazione
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