I Volturian sono una modern metal band italiana composta da Federica Lanna al canto (Sleeping Romance), Federico Mondelli alla chitarra & voce growl (Frozen Crown/Be the Wolf), Alberto Mezzanotte alla batteria (Frozen Crown) e Massimiliano Rossi al basso.

L’album di debutto “Crimson” ci dice fin da subito che sarà una band che farà sicuramente parlar di sé negli anni a venire. Troviamo quindi una band solida, che riesce a centrare il difficile compito di produrre qualcosa di nuovo e capace di distinguersi dalle molte nuove proposte. Il songwriter della band, Federico Mondelli, che ha già avuto modo di esporre il suo grande talento di compositore con i due bellissimi primi album dei Frozen Crown, usciti per di più ad appena un anno di distanza l’uno dall’altro, ci delizia con una nuova creazione che entusiasma per originalità e modernità. Già, perché il suono dei Volturian si può definire decisamente modern metal. C’è una presenza di base elettronica e quindi di synth molto importante che da un vero timbro musicale proprio alla band. L’aspetto che risalta particolarmente ascoltando “Crimson” è il fatto che i Volturian riescono a creare un suono fresco senza perdere l’identità metal, mantenendo quindi un riff di chitarra potente ed incisivo con delle melodie trascinanti e molto ben costruite. I pezzi sono infatti molto apprezzabili fin dal primo ascolto. Ci si fa prendere dalle melodie e si riesce a ricordare il ritornello molto facilmente. Si percepisce tanta energia positiva ed i pezzi non possono che essere davvero d’impatto ed accattivanti.

La ciliegina sulla torta di questo progetto è la performance vocale straordinaria di Federica Lanna. Una voce dal talento cristallino, che sa essere estremamente dolce come incredibilmente energica. Si percepisce infatti una vera e propria maestria nel cambio delle tonalità di voce tra i brani ed all’interno dei pezzi stessi. Una voce assolutamente perfetta per questo progetto.

L’album inizia con “Crimson Dust”, una traccia d’introduzione strumentale composta da una base esclusivamente elettronica e da un ritmo estremamente moderno. Una scelta coraggiosa che ci fa capire fin da subito quale sia il carattere dei Volturian: una band che non ha paura di sperimentare qualcosa di nuovo è di esporsi con un suono fuori dal comune per un album metal.

Si prosegue con il primo vero pezzo dell’album che è anche il primo singolo di “Crimson” presentato a febbraio e di conseguenza anche il primo pezzo della carriera dei Volturian, “New Life”. Dopo una breve intro in base elettronica, ritroviamo un attacco di chitarra incisivo che da inizio a quello che sarà il riff che accompagnerà il resto del pezzo. È un pezzo accattivante, con un inizio quasi psichedelico che accelera su ritmi sostenuti fino ad arrivare ad un ritornello decisamente d’impatto. C’è anche una parte cantata in growl da Federico che da una gran carica al pezzo così come un bell’assolo ad aggiungere un altro tocco di qualità al brano. Difficilmente i Volturian potevano trovare un modo migliore per presentarsi.

Haunting Symphony” ha una melodia davvero molto bella che ricorda il melodic power metal trascinante dei Frozen Crown. Federica interpreta meravigliosamente sia le strofe che i ritornelli cantati su tonalità più alte. Molto bello l’assolo di chitarra che precede l’altrettanto efficace bridge di tastiera che rallenta per qualche secondo il ritmo verso la parte finale del brano.

Segue “Broken”, il secondo singolo dell’album e senza dubbio uno dei pezzi più belli di “Crimson”. Questo pezzo definisce a mio parere perfettamente i Volturian. Una base elettronica fresca ed incisiva che spicca particolarmente associata ad un riff di chitarra potente a dare tanta sostanza al pezzo che creano una cornice bellissima alla splendida voce di Federica in assoluto primo piano. Questo brano dispone inoltre di un ritornello che rimane impresso e su cui è impossibile non farsi prendere dalla voglia da intonare le parole della canzone. E’ proprio un pezzo costruito molto bene su tutti dettagli: le incursioni vocali in growl di Federico a dare energia al pezzo, il passaggio dove viene messa in primo piano la chitarra prima del ritornello a creare quell’effetto suspense per dar la carica al ritornello, così come viene ripetuta la stessa cosa prima del secondo ritornello ma questa volta con la base elettronica in primo piano…sono proprio i dettagli a dare a questo pezzo un’identità forte e molto ben riuscita.

The Killing Joke” è forse il pezzo più particolare dell’album. Si sente molto il basso a dare corposità al pezzo ma è davvero il ritmo imposto dalla base elettronica che domina la melodia principale della traccia. In questo brano Federica si cimenta in un canto su una tonalità più bassa rispetto agli altri pezzi, soprattutto nel ritornello. Un’altra prova delle sue capacità a destreggiarsi su tonalità diverse in maniera molto agevole.

A seguire troviamo “In a Heartbeat”, un pezzo con una gradevolissima sorpresa in quanto questo brano è un duetto tra Federica Lanna e Giada Etro, lead vocalist dei Frozen Crown. Ritroviamo quindi un pezzo con una chitarra messa in primo piano ed uno stile melodic power metal che accompagna le bellissime voci di Federica e Giada che si alternano in un modo estremamente piacevole. A completare questo gran pezzo troviamo anche qui un bell’assolo di chitarra che risalta molto bene su uno dei pezzi che può essere considerato tra gli highlights di “Crimson”.

Proseguiamo con un’altra punta di diamante di quest’album ovvero “Between the Sleepers”. La costruzione singolare di questo pezzo lo rende veramente uno dei pezzi più belli di quest’album. Il ritmo sostenuto imposto dall’intro di chitarra iniziale s’interrompe con un cambio improvviso di ritmo per dare spazio ad una base di tastiera estremamente dolce a mettere in rilievo la splendida voce di Federica per poi ripartire su una melodia davvero fantastica per tutto il resto del pezzo. È un brano che risalta particolarmente ed ha un ritornello davvero molto bello.

Days Before You Died” è un pezzo che riesce a trovare un ritmo ed una melodia trascinante su un testo che tratta di un argomento malinconico e triste. Un compito decisamente non facile e pertanto molto ben riuscito. I Volturian dimostrano anche sotto questo aspetto la loro volontà di sperimentare scelte inusuali per poi ottenere dei risultati sorprendenti che hanno gran carattere. Da fare notare il bridge in base elettronica con la voce di Federica messa in rilievo nella parte finale del pezzo che ci permette ancora una volta di avere un pezzo che gode di una composizione studiata nei minimi dettagli che fanno la differenza.

Si prosegue con “Forevermore” dove ritroviamo un melodic power metal arricchito da una leggera base elettronica messa in sottofondo che crea un effetto molto gradevole. Troviamo inoltre un originale effetto di eco molto ben riuscito applicato su alcune delle parti cantate da Federica nelle strofe ed un ritornello con tonalità acute che risaltano e mettono l’accento su un’altra performance esemplare di Federica.

L’album si conclude con la cover di “Fading Like a Flower” dei Roxette. Il pezzo è stato reinterpreto in chiave Volturian con la consueta base elettronica ed una chitarra molto incisiva a dare al pezzo un ulteriore carica di energia alla versione originale del duo pop rock svedese. Il risultato è davvero sbalorditivo. La versione dei Volturian è veramente un gran pezzo che è a dir poco entusiasmante. Un bellissimo omaggio ai Roxette ed alla recente scomparsa di Marie Fredriksson, cantante e pianista del gruppo svedese, che ricordiamo averci lasciato questo dicembre 2019 all’età di 61 anni dopo una lunga lotta contro un tumore cerebrale. I Volturian terminano quindi l’album con una reinterpretazione esemplare, confrontandosi con un colosso della storia del pop rock e uscendone a testa molto alta, con una versione di “Fading Like a Flower” che piacerà tantissimo.

Ci troviamo quindi di fronte ad una nuova band italiana che ha un gran potenziale ed un progetto davvero interessante. Bisogna riconoscere ai Volturian il merito di aver fatto la scelta coraggiosa di proporre un suono nuovo e molto moderno come bisogna riconoscere il gran risultato ottenuto con l’album di debutto “Crimson”. I pezzi sono tutti molto piacevoli fin dal primo ascolto e l’album scorre davvero in modo estremamente gradevole. Si percepisce freschezza e novità applicata ad un’anima metal, il che crea un concetto davvero originale e sorprendente. Un gran debutto che permette alla band di piazzarsi su un gran trampolino di lancio per il futuro.

Tracklist

  1. Crimson Dust
  2. New Life
  3. Haunting Symphony
  4. Broken
  5. The Killing Joke
  6. In a Heartbeat
  7. Between the Sleepers
  8. Days Before You Died
  9. Forevermore
  10. Fading Like a Flower

Band
Federica Lanna – Lead Vocals
Federico Mondelli – Guitar & Harsh Vocals
Alberto Mezzanotte – Drums
Massimiliano Rossi – Bass

Metal Dan
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