Franceschini: «Il voucher dovrà valere solo per il concerto dello stesso artista»

Ci è voluta la polemica dell’ex Beatle Paul McCartney per far cambiare idea al governo. In serata è intervenuto sulla famosa vicenda dei mancati rimborsi il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini, che ha dichiarato:

“È evidente che la ratio della norma è che il voucher valga solo per un concerto dello stesso artista e che se questo non si terrà lo spettatore avrà diritto al rimborso. Il Parlamento credo potrà intervenire in conversione per togliere ogni dubbio interpretativo sulla norma”

La risposta dell’organizzatore dei concerti annullati

L’organizzatore italiano dei due concerti D’Alessandro e Galli, facente parte di Assomusica, aveva diffuso nel pomeriggio il seguente comunicato stampa, rispondendo alle critiche di Macca:

“Abbiamo preso visione delle dichiarazioni di Paul McCartney da lui rilasciate questa mattina.
Comprendiamo pienamente l’amarezza dell’Artista che teneva a questi due concerti che avrebbero segnato il suo ritorno in Italia così come comprendiamo il suo dispiacere di fronte al disagio che i suoi fans dovranno sostenere non ricevendo un rimborso diretto bensì in voucher.
Questa formula di rimborso è una misura straordinaria di cui lo staff di Paul McCartney era perfettamente a conoscenza da prima della cancellazione e che, come è noto, è stata istituita dal Governo Italiano per far fronte a una crisi senza precedenti che rischiava di dare un colpo fatale all’industria della musica dal vivo e ai circa 400.000 lavoratori che ne fanno parte e che rischiano di non poter lavorare per un anno.
Crediamo che il Governo abbia identificato nel voucher lo strumento che garantisse il corretto bilanciamento tra la legittima delusione del fan che non potrà assistere ad un determinato concerto e l’esigenza vitale di sostenere l’intera filiera dello spettacolo.
Da parte nostra, per ridurre al massimo il disagio degli spettatori, a cui non faremo mai mancare il nostro rispetto, ci siamo già impegnati per il 2021 a recuperare quasi tutti gli spettacoli programmati per il 2020 e stiamo lavorando per aggiungerne altri, per offrire la più ampia scelta a coloro che dovranno spendere il voucher a seguito di un concerto cancellato”.

La risposta di Assomusica alle critiche di Macca 

Lo stesso presidente di Assomusica, Vincenzo Spera, era stato intervistato da Rockol subito dopo la polemica di Macca affermando che sua l’artista ed il suo staff erano a conoscenza della normativa italiana circa gli annullamenti, aggiungendo che Paul:

“avrebbe potuto escogitare e adottare le soluzioni che gli sembravano più idonee” e “che avrebbe avuto ogni facoltà per fare qualcosa”.

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