Nella splendida cornice di piazza del Duomo a Pistoia fa tappa sua maesta’ Mr. David Coverdale con i suoi Whitesnake, a supporto del Greatest Hits Tour, che secondo alle ultime dichiarazione di Coverdale dovrebbe essere l’ultimo tour, ma noi non ci crediamo. La giornata e’ aperta da due band italiane: Junkie Dildoz e Crazy Train che per motivi di traffico sull’autostrada non riusciamo a vedere.

Arriviamo giusto in tempo per gustarci gli Answer, band nord irlandese che dall’uscita del primo lavoro Rise del 2006 si e’ guadagnata  un notevole successo in ambito hard rock. La scaletta e’ incentrata per lo piu’ sui brani dell’ultimo Raise A Little Hell. La band e’ in ottima forma e ci delizia con un corposo hard rock, sugli scudi Cormac Neeson voce ed anima della band, un autentico trascinatore. Nel poco tempo a disposizione gli Answer hanno infuocato il poco pubblico presente.

Il tempo per fare il cambio palco ed ecco salire sul palco gli Hardcore Superstar, e notiamo subito che il pubblico aumenta e moltissimi sono qui per i quattro svedesi. I nostri sono veramente carichi e sprizzano energia da tutti i pori, una miscela esplosiva di hard rock, metal e  sleaze che tanto va di moda nella penisola scandinava. I brani sono coinvolgenti e il pubblico apprezza cantando e scuotendosi a piu’ non posso fino all’ultimo brano proposto.

Terminato lo show degli svedesi, il palco viene sistemato per gli headliner della serata. Bella la scenografia, in bella mostra il telo con il classico logo della band  dietro la batteria, la tastiera di Michele Luppi e’ avvolta da un telo che riproduce la pelle del serpente. Prima dell’inizio del concerto viene osservato un minuto di silenzio in onore delle vittime di Nizza, applausi e una certa commozione invade la piazza.

Parte l’intro degli Who, My Generation, il pubblico si scalda per poi esplodere quando sua maesta’ Mr Coverdale sale sul palco per attaccare con Bad Boys tratto dal capolavoro “1987” , e’ il delirio! a seguire Slide It In e Love Ain’t No Stranger che non hanno bisogno di presentazioni. Da Slip Of The Tongue viene proposta The Deeper The Love, sontuosa power ballad interpretata in maniera impeccabile da  Coverdale.

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Facciamo un passo indietro nel tempo con Fool For You Loving tratta da Ready an’ Willing, altro mega classico cantato da tutti. Questa sera in pratica e’ una carrellata di pezzi immortali e si continua con Ain’t No Love In The Heart Of The City e Judgement Day, quest’ultima dalla andamento cadenzato e potente. Altro classico sparato sulla folla Slow An’ Easy  da Slide It In, ed ecco una serie di hits tratte dal multiplatinato 1987 : Crying In The Rain,  la ballatona strappalacrime Is This Love, Give Me All Your Lovin, Here I Go Again e per chiudere la serata la zeppeliniana Still Of The Night.

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Ad intervallare i pezzi ci sono stati gli assoli sia del nuovo Joel Hoekstra che si e’ subito integrato alla grande nella band e di Reb Beach che non ha bisogno di presentazioni. Notevole la prova del nostro Michele Luppi alle tastiere e Michael Devin al basso, come sempre pazzesco il drum solo di Tommy Aldridge, una locomotiva impazzita! Sua maesta’ David Coverdale come sempre si dimostra il FRONTMAN, capace di lasciarti a bocca aperta con le sue movenze e la capacita’ di tenere il palco e trascinare il pubblico, a 65 anni  suonati e’ ancora il numero UNO.

Setlist:

Bad Boys – Slide It In – Love Ain’t No Stranger  – The Deeper The Love – Fool For You Loving – Ain’t No Love In The Heart Of The City –  Judgement Day – Slow An’ Easy – Crying In The Rain – Is This Love – Give Me All Your Love – Here I Go Again – Still Of The Night

 

 

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