La notizia del ritiro dalle scene di David Coverdale, annunciato il 13 novembre 2025 tramite un video pubblicato sul canale YouTube ufficiale dei Whitesnake, ha suscitato reazioni in tutto il mondo rock. Tra le più sentite c’è quella di Michele Luppi, tastierista e corista della formazione finale dei Whitesnake, che ha voluto dedicare un lungo messaggio di gratitudine al cantante con cui ha condiviso dieci anni di carriera.
Coverdale, 74 anni, ha dichiarato di voler “appendere al chiodo le scarpe con la zeppa del rock and roll e i jeans attillati”, chiudendo oltre cinquant’anni di attività che lo hanno visto protagonista prima nei Deep Purple e poi alla guida dei Whitesnake, con cui ha firmato brani come “Here I Go Again”, “Is This Love” e “Fool For Your Loving”. Dal 1978, anno di nascita dei Whitesnake a Londra, fino alle ultime ristampe e ai progetti celebrativi, Coverdale è rimasto una figura centrale dell’hard rock britannico.
In questo contesto si inserisce il messaggio di Michele Luppi, entrato nei Whitesnake nel 2015 come tastierista e backing vocalist per “The Purple Tour”, e rimasto nella band fino alla sospensione del tour d’addio e, infine, al ritiro di Coverdale. In quegli anni Luppi ha preso parte alle tournée mondiali, alle celebrazioni del repertorio storico e, soprattutto, alla realizzazione dell’album “Flesh & Blood”, uscito nel 2019, sul quale ha contribuito con le sue parti di tastiere e cori e che ha segnato una delle ultime grandi pagine in studio della storia dei Whitesnake.
Di seguito, la dichiarazione completa di Michele Luppi, tradotta in italiano:
“Beh, il minimo che possa fare è esprimere un ENORME GRAZIE a DC per questi favolosi 10 anni. Ho deciso di fare un post per ognuno di questi anni, condividendo ricordi e, soprattutto, gratitudine. Quello che ho avuto il piacere e l’onore di vivere non può essere semplicemente raccontato, nemmeno ai miei amici più cari. L’unica persona che può cogliere davvero l’insieme del quadro è mio padre Quirino. Ha visto la mia passione crescere nel corso degli anni (troppo? Ahah) sin dal giorno numero uno. Quando ho ascoltato “1987” per la prima volta ho avuto la sensazione che qualcuno avesse creato l’album perfetto. Ho sempre chiamato “1987” “La Bibbia” e a DC questo piaceva.
David Coverdale ha semplicemente LA MIGLIORE VOCE DEL ROCK e devo essere estremamente grato per tutto ciò che è seguito, e anche di più:
- avermi scelto per The Purple Tour nel 2015 e avermi tenuto con sé in tutti gli anni successivi
- avermi fatto sentire una grande risorsa per la band
- aver creduto nelle mie idee e nel mio istinto
- avermi portato molto fuori dalla mia zona di comfort, al punto che sento di essere diventato un “animale” rispetto alla “mia versione precedente”
- avermi dato il posto migliore per centinaia di concerti dei Whitesnake, così potevo osservare da molto vicino uno dei più grandi frontman all’opera
- un giorno, nel primo tour insieme a Chicago, mi ha promesso che avremmo registrato un album in studio con me… quattro anni dopo abbiamo pubblicato “Flesh & Blood”
- avermi fatto vedere IL MONDO, abbiamo suonato ovunque
- avermi fatto ridere mentre facevamo cose normali
L’elenco è infinito…
Questa prima foto è stata scattata durante il mio primo tour negli Stati Uniti nel 2015, quello che mi ha riempito il cuore più di tutti…”
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