Woodstock – 50 anni fa il primo festival rock della storia e la fine della cultura Hippy

3 Days of Peace & Rock Music e il tramonto della cultura della pace e dell'amore

Woodstock è il festival rock per eccellenza. Il Festival dei Festival. Il momento più alto della cultura hippy, dei capelloni e dei vestiti sgargianti, dell’idea di libertà e di trasgressione, la massima celebrazione dell’unione tra la musica rock e la cultura innovativa, esaltazione di quella rivoluzione socio-politica che sperava in un mondo fatto di pace e amore e diventato poi simbolo di utopia sociale. 

Ferragosto di fine anni 60. L’uomo è da poco sbarcato sulla luna, ne siamo certi (per far arrabbiare i complottisti). In Italia tutto è bloccato per la sacra festività. Tutti in coda verso il mare con le FIAT 500 stipate all’inverosimile tra persone, animali e teglie stracolme di cibo ‘tipicamente estivo’. Le località balneari invase da orde di vacanzieri in villeggiatura…

Anche Bethel, località dello stato di New York, è letteralmente invasa da una quantità imprevista di persone. Gli scopi sono diversi e i perchè hanno un’altra connotazione sociale e culturale. Se nella nostra penisola l’azione sociale del ferragosto ha un aspetto nazional-popolare a Bethel l’atto sociale ha una connotazione culturale, filosofica e sentimentale.

Il sentimento è rappresentato dalla voglia di libertà che unisce quei giovani che si recano nella cittadina, voglia di manifestare contro le incongruenze di una logica politica che accentra potere e ricchezza su pochi a discapito dei molti, che si oppone alla disuguaglianza sociale e che si contrappone all’uso della guerra (specialmente quella in Vietnam) come soluzione ai problemi. Trasgredire alle imposizioni poste da una società che si rifiuta di ascoltare il grido di una nuova generazione che vuole dire la sua e vuole essere ascoltata, una società chiusa in se stessa che non vuole aprirsi al moderno e che non vuole accettare il vento del cambiamento. Dall’altra parte la voglia di festeggiare sentendosi liberi di essere liberi a suon di musica, amore, droghe, sesso, pace.

Il momento più importante della cultura, o controcultura dell’epoca. Il momento più alto del movimento hippy, amore, rispetto, pace, trasgressione. Il punto talmente alto che decreterà la fine dello stesso movimento quando ci si renderà conto che il sogno è utopia e che tutto si trasformerà in un illusione: impossibile cambiare le cose, la società e il pensiero parlando solo di amore. Da lì a breve l’inizio di un altro modo di protestare, più violento e meno disposto a tollerare… ma questa è un’altra storia.

La località scelta per il concerto fu Woodstock, inizialmente. Tutto bene fino a quando gli abitanti del posto decidono di opporsi alla scelta e al parere favorevole delle autorità locali. Dopo una serie di altri tentativi andati a vuoto ecco la scelta definitiva ricadere sulla cittadina di Bethel, distante una settantina di km da Woodstock. Il gruppo di organizzatori (Michael Lang, John P. Roberts, Joel Rosenman e Artie Kornfeld di cui Roberts e Rosenman i veri e propri finanziatori del progetto) affittano un campo di 600 acri (2,4 km²), di proprietà di tale Max Yasgur, per 75.000 dollari, più altri 25.000 dollari di  affitto a proprietari confinanti per ingrandire il sito del festival.

Stima prevista di affluenza di pubblico intorno ai 50.000 partecipanti. Si sbagliarono di poco. Ne arrivarono circa 500.000… da un meeting di provincia ad un festival leggendario!

L’enorme palco viene piazzato al culmine della conca naturale offerta dalla conformazione del luogo. Gruppi di altoparlanti su torri  a base quadrata, alte 21 metri per poter riuscire a raggiungere il più distante degli spettatori e far ascoltare la musica come si deve. Dietro il palco tre generatori di corrente a fornire tutta l’elettricità per amplificare il suono e l’illuminazione per far brillare il palcoscenico.

Dal 15 al 17 (anzi fino al 18 agosto con il sole già sorto) agosto la kermesse più importante di sempre.

La prima giornata è dedicata alla musica folk e questo è l’ordine degli artisti andati in scena:

– Richie Havens – 5:07 pm – 7:00 pm Iniziò lui al posto degli Sweetwater poichè la band fu fermata dalla polizia e arrivò in ritardo
– Swami Satchidananda – 7:10 pm – 7:20 pm
– Sweetwater – 7:30 pm – 8:10 pm
– Bert Sommer – 8:20 pm – 9:15 pm
– Tim Hardin – 9:20 pm – 9:45 pm
– Ravi Shankar – 10:00 pm – 10:35 pm La pioggia faceva il suo ingresso sul prato
– Melanie – 10:50 pm – 11:20 pm  Mandata sul palco pur non essendo prevista a causa del rifiuto dell’Incredible String Band di suonare sotto la pioggia
– Arlo Guthrie – 11:55 pm – 12:25 am
– Joan Baez – 12:55 am – 2:00 am  Era incinta di sei mesi

 

 

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