Entertainment One Music – Aprile 2016

Dopo quasi venti anni dal suo primo album solista, Zakk Wylde ritorna in solitudine riprendendo il primo capitolo di Book of Shadows. E’ inutile che io ripeta la mia esagerata venerazione nei confronti di questo musicista, autore, compositore, talento puro e animale da palcoscenico, da me ammirato sin dalle prime note suonate con il principe delle temebre Ozzy Osbourne, passato poi alle successive devastanti e feroci cavalcate con i Black Label Society, senza trascurare l’altro progetto Pride and Glory. Tutt’oggi continuo a stimare l’artista Zakk Wylde (all’anagrafe Jeffrey Phillip Wielandt) e il mio rispetto non sembra volersi arrestare.

Book of Shadows II‘ è un album splendido. Diverso dalla produzione Black Label Society in senso stretto poichè più armonico e melodico, acustico e dannatamente rock. Un album capolavoro, bello, di rara intensità e splendida ruvida infuocata superficie.

Autumn Changes‘, la prima traccia di questo sentito e passionale lavoro, è quanto di meglio potessi aspettarmi da un inizale introduzione, e con dolcezza mi prende per mano e mi accompangna nella lettura sonora di questo libro delle ombre e mi aiuta ad accarezzare e sfogliare le pagine di questo racconto musicale. Zakk Wylde è una certezza quando si tratta di brani lenti e venati di melodicità rock e la sua possenza talentuosa non lo abbandona nemmeno in questi brani così soft, per dire.

Mi piace fermarmi e ritornare ad ascoltare lo stesso brano prima che termini poichè mi diverto e ripetere il cammino per cercare di carpire le piccole e piacevoli crude sfumature sfuggitemi in precedenza durante il percorso. E’ davvero un piacere… Zakk Wylde non ha paura di mettersi sempre in gioco  e la sua rinnovate vena creativa gli fornisce una maggiore cattiveria fantasiosa che esalta ogni singolo brano e ogni passaggio e ogni solo di chitarra che è sempre un qualcosa di uico, potente, veloce sia se costruito con la chiatarra elettrica, sia se pennellato con la sei corde acustica. Davvero tutto molto fluido, tutto molto particolare e la specifica atmosfera che si percepisce è fuori dall’ordinaro… ‘Sleeping Dogs‘ è forse quel brano che rende davvero speciale questo ‘Book of Shadows II‘, è il brano dell’album in cui vengono rivelati capacità compositiva, sensibilità dell’arrangiamento e  cuore enorme di questo artista magnifico. Ma sarebbe riduttivo comprimere un suggerito ascolto a solo due brani e allora lasciatemi sussurrare il titolo di altre tracce che sono davvero emozionanti: ‘Lost Prayer‘, ‘The Levee‘, ‘Sorrowed Regrets‘, ‘Tears of December‘ (assolo magnifico).

Zakk suona la sua chitarra, elettrica e acustica, e le tastiere, hammond e la sua voce viaggia senza inutili forzature senza mai essere troppo ‘volgare’. Wylde è accompagnato da John ‘JD’ DeServio al basso e da Jeff Fabb alla batteria, insomma vecchi compagni d’avventura nei Black Label Society…

In conclusione… ‘Book of Shadows II‘: consigliato!!!

www.zakkwylde.com

Tracklist:
1. Autumn Changes
2. Tears of December
3. Lay Me Down
4. Lost Prayer
5. Darkest Hour
6. The Levee
7. Eyes of Burden
8. Forgotten Memory
9. Yesterday’s Tears
10. Harbors of Pity
11. Sorrowed Regrets
12. Useless Apologies
13. Sleeping Dogs
14. The King

Band:
Zakk Wylde – Voce, chitarra, piano, organo, hammond
John ‘JD’ DeServio – basso
Jeff Fabb – batteria

Zakk Wylde

 

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