Il concerto al Monk di Roma dei A Place to Bury Strangers pura adreanila: fumo denso, luci stroboscopiche frenetiche, volume assordante e una Fender Jaguarche incontra subito il palco andando in frantumi, non c’è tempo di capire cosa succede. La folla si agita come in rivolta, spinta da un feedback selvaggio e da un basso che ti martella il petto.…
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