Bill Ward, lo storico batterista dei Black Sabbath, ha espresso grande ammirazione per Lars Ulrich, il collega dei Metallica, definendolo un “batterista brillante” e un musicista incredibile. L’elogio è arrivato durante un episodio del programma radiofonico di Ward, LA Radio Sessions, in onda su 99.1 KLBP-FM.
Dopo la messa in onda della celebre “Enter Sandman“, Ward si è preso uno spazio per parlare di Ulrich e della sua band, evidenziando le somiglianze nei loro percorsi professionali.
Ward ha sottolineato la grandezza di Ulrich, non solo come musicista ma anche per l’impatto che ha avuto nel creare un genere e un sound distintivo con i Metallica:
“Per prima cosa, penso sia una persona discutibile [ride]. L’ho visto di recente e mi ha fatto piacere passare del tempo con lui. In precedenza ci eravamo visti per il ‘Back To The Beginnig’. Penso che sia semplicemente ed assolutamente incredibile ed è uno che lavora sodo. Parla molto e spesso devo aspettare le sue pause per poter dire la mia. Adoro lui e la sua famiglia. So che è un grand fan dei Black Sabbath così come io lo sono dei Metallica”
Ricordando i primi incontri coi Metallica, ha rammentato la determinazione nonostante la giovane età, che li ha portati a costruire una carriera monumentale:
“Quando li ho incontrati per la prima volta, erano davvero giovani… Penso di aver incontrato Lars per la prima volta quando aveva circa 18, 19 anni al massimo. Pian piano hanno costruito il proprio seguito e definito un genere musicale, che appartiene a loro. Inoltre ‘Metallica’ è un nome fantastico.”
Il batterista dei Black Sabbath ha anche riflettuto su come la carriera di Ulrich rispecchi per alcuni aspetti la sua, specialmente per quanto riguarda l’impatto e il ruolo del batterista nel contesto della band:
“Molti dei percorsi che Lars ha attraversato, li ho percorsi anch’io. … Sono riuscito a sfruttare al meglio tutto il mio background musicale e portarlo nella musica che abbiamo fatto con i Sabbath, ed anche in quello che facciamo ora con le mie band.”
Ward ha inoltre ricordato il difficile contesto della scena musicale all’inizio degli anni ’80, periodo in cui i Metallica stavano emergendo:
“La scena musicale nei primi anni ’80 era particolare. Era un continuo via vai di band e materiale da promuovere. Io peraltro non ero in gran forma. Stavo lasciando i Sabbath e avevo alle spalle tutti gli anni passati con loro, i tour, il duro lavoro e tutto il resto.”
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