È morto Federico Frusciante, critico cinematografico, divulgatore e musicista, scomparso il 15 febbraio 2026 all’età di 52 anni in seguito a un malore nella sua abitazione di Livorno. La notizia, diffusa attraverso i suoi canali ufficiali, ha suscitato numerosi messaggi di cordoglio da parte di colleghi, appassionati e follower che negli anni avevano trovato nella sua voce un punto di riferimento per l’analisi cinematografica e culturale.
Nato il 28 agosto 1973 a Pontedera, Frusciante aveva trasformato la sua passione per il cinema in una vera e propria missione culturale. Per oltre vent’anni è stato titolare della storica videoteca Videodrome di Livorno, in via Magenta 85, luogo diventato negli anni un punto di riferimento per gli appassionati di cinema indipendente, di genere e di nicchia. Più che un negozio, Videodrome era uno spazio di confronto e condivisione dove si formavano comunità di cinefili.
Dopo la chiusura dell’attività nel 2022, dovuta alle trasformazioni del mercato audiovisivo, Frusciante aveva proseguito la sua attività sul web attraverso video recensioni, approfondimenti e contenuti divulgativi che hanno contribuito ad avvicinare migliaia di giovani alla settima arte. Il suo stile diretto, appassionato e radicale lo aveva reso una delle voci più riconoscibili della critica cinematografica italiana online.
Accanto all’attività di critico, Frusciante aveva coltivato anche una forte passione per la musica. Era stato infatti musicista post-punk con la band Superficie213, formazione con oltre duecento concerti all’attivo. Il progetto musicale rifletteva il suo approccio artistico libero e non convenzionale, caratterizzato da sonorità cupe e sperimentali in linea con la sua sensibilità culturale.
Parallelamente, collaborava con riviste specializzate e realizzava contenuti dedicati non solo al cinema ma anche alla musica rock e metal, pubblicando mini recensioni e analisi molto apprezzate dal pubblico per competenza e schiettezza. La sua attività di divulgazione spaziava inoltre tra recitazione, composizione e partecipazioni a festival cinematografici internazionali come giurato.
Negli ultimi anni era impegnato anche nel progetto Criticoni, insieme a Davide Marra (Mr. Marra), Francesco Alò e Mattia Ferrari (Victorlaszlo88), con cui portava incontri, dibattiti e spettacoli dal vivo dedicati al cinema. Appena venerdì sera aveva preso parte a un evento con il gruppo a Bologna, in un cinema sold out per la proiezione e il commento di Blade Runner nell’edizione del 2007, confermando il forte legame con il pubblico e l’attività divulgativa.
Nel corso della sua carriera Frusciante aveva intervistato numerosi registi e protagonisti del cinema internazionale, partecipato a festival e tenuto lezioni e incontri in università e manifestazioni culturali, mantenendo sempre uno stile personale e indipendente, lontano dalle logiche della critica istituzionale.
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La sua figura era diventata nel tempo un riferimento non solo per gli appassionati di cinema ma anche per chi cercava uno sguardo libero sulla cultura contemporanea. Il suo approccio diretto, la profonda conoscenza della materia e la capacità di creare dialogo con il pubblico avevano reso le sue recensioni e i suoi interventi un punto di riferimento per un’intera generazione.
L’ultimo saluto a Federico Frusciante sarà possibile presso la camera mortuaria del Cimitero dei Lupi di Livorno dalle ore 15 di lunedì 16 febbraio fino alle ore 12 di martedì 17 febbraio.

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