Nel mondo del rock, le sliding doors sono all’ordine del giorno. Una delle più curiose riguarda il 1992, quando i Def Leppard erano alla ricerca di un sostituto per il compianto Steve Clark. Tra i grandi nomi che si presentarono alle audizioni c’era anche quello di Adrian Smith, storico chitarrista degli Iron Maiden, che all’epoca aveva lasciato la “Vergine di Ferro” già da un paio d’anni.

In una recente intervista, Smith è tornato a parlare di quel momento particolare della sua carriera, offrendo uno sguardo retrospettivo su un’unione che avrebbe potuto cambiare la storia del sound di Sheffield.

Dopo aver lasciato gli Iron Maiden nel 1990 per divergenze sulla direzione musicale, Adrian Smith si trovava in una fase di transizione. Quando i Def Leppard aprirono le selezioni per completare la formazione in vista del tour di Adrenalize, il nome di Smith finì subito nella rosa dei candidati.

“Era un’idea che valeva la pena perseguire”, ha ammesso il chitarrista.

All’epoca, i Def Leppard erano una delle band più grandi del pianeta e il loro approccio melodico e curatissimo non era lontano dalla sensibilità compositiva di Adrian. Tuttavia, nonostante il rispetto reciproco, il provino non portò alla firma del contratto.

Nonostante le doti tecniche indiscutibili, l’alchimia all’interno di una band non dipende solo dalle note suonate. I membri dei Def Leppard, tra cui Joe Elliott, Phil Collen e Rick Savage, cercavano qualcuno che si integrasse perfettamente nel loro complesso sistema di armonie vocali e che avesse un’attitudine specifica sul palco.

Alla fine, la scelta ricadde su Vivian Campbell (ex Dio e Whitesnake), che è tuttora un pilastro del gruppo. Secondo le testimonianze emerse negli anni, pur stimando enormemente Smith, la band sentiva che Campbell fosse la pedina mancante più adatta per il puzzle sonoro dei Def Leppard.

Redazione
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