La thrash metal band tedesca dei Kreator ha annunciato l’uscita del nuovo album intitolato “Krushers Of The World”, prevista per il 16 gennaio 2026 su Nuclear Blast.
Il disco è stato registrato presso gli studi Fascination Street Studios a Örebro (Svezia), con alla produzione il noto Jens Bogren, che aveva già collaborato con la band in precedenti album.
In una recente intervista, il frontman Mille Petrozza ha rivelato che il processo compositivo è durato circa tre anni: anno di pre-produzione + un anno di scrittura + fase di rifinitura.
Petrozza ha spiegato che la lunga gestazione dell’album ha permesso di lavorare con calma su ogni brano, dandogli modo di riscrivere e rifinire parti all’occorrenza.
«Sono contento. Mi soddisfa il risultato. Ci è voluto del tempo ma penso che abbiamo fatto un bel lavoro, interessante e vario nella musica e nei testi. Spero che la gente lo apprezzi.»
Ha inoltre puntualizzato:
«Ho dedicato tutto me stesso alla stesura, riscrivendo o aggiungendo parti quando sentivo che mancava qualcosa. E questo ha dato i suoi frutti permettendo all’album una naturale evoluzione.»
La registrazione si è svolta totalmente in Svezia, nello studio di Bogren, dove è stato possibile gestire la registrazione, il mixaggio e il mastering in un unico luogo.
«È quasi come una Disneyland per metallari. Siamo rimasti lì tutto il tempo. … È stata un’esperienza molto, molto centrata, ma anche assai divertente, e penso che questo trapeli nel disco.»
Petrozza ha toccato anche il tema della creatività nel lungo periodo, spiegando che non basta registrare “come al solito” per restare competitivi.
«Quello che molte band tendono a dimenticare è che una volta che diventa una routine, se registri solo per tornare in tour o per avere nuovo materiale fine a se stesso, non funziona. Devi porti sempre degli obiettivi. Devi fare molta autocritica. Devi immergerti e vivere la musica più che puoi.»
Ha aggiunto che, pur affrontando tematiche oscure, il nuovo disco intende trasmettere un’energia positiva:
«Questo album, anche se ha parti molto pesanti e fosche, ha anche un’aurea positiva che speriamo di trasmettere.»
Riguardo al futuro della band, Petrozza ha dichiarato:
«Penso che ci possano essere almeno altri cinque album in canna… vedremo, non si sa mai.»

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