I Massive Attack tornano con nuova musica a sei anni dall’ultima pubblicazione ufficiale, l’EP “Eutopia” del 2020. Il collettivo di Bristol, guidato da Robert “3D” Del Naja e Grant “Daddy G” Marshall, presenta il nuovo singolo “Boots on the Ground”, che vede la partecipazione di Tom Waits, alla sua prima registrazione dopo circa un decennio.
Il brano si inserisce come anticipazione di un progetto più ampio ancora privo di titolo e data di uscita, ma già delineato come una raccolta di nuove opere che la band pubblicherà progressivamente, sia in formato fisico che digitale, attraverso una nuova etichetta, con l’esclusione di Spotify.
“Boots on the Ground” si presenta come una composizione cupa e stratificata, coerente con l’estetica sonora e narrativa dei Massive Attack, che negli ultimi anni hanno sviluppato un approccio sempre più orientato a una produzione frammentata e concettuale. La voce di Tom Waits contribuisce a rafforzare il tono oscuro del brano, che si colloca in continuità con i temi affrontati dal gruppo: conflitti globali, crisi ambientale e tensioni sociali.
“Oggi, come in tutta la storia dell’umanità, questa canzone non passerà mai di moda. La disastrosa follia dell’uomo è un banchetto per le mosche.”
Negli ultimi anni, i Massive Attack hanno progressivamente trasformato la propria attività, allontanandosi dal formato tradizionale dell’album per adottare una modalità di pubblicazione più fluida. Dopo l’ultimo LP “Heligoland” del 2010, il duo ha costruito un percorso fatto di singoli e progetti audiovisivi, mantenendo al centro una riflessione costante su temi come l’alienazione contemporanea e l’impatto della tecnologia.
Questa evoluzione si riflette anche nei loro live, concepiti come esperienze audiovisive immersive, caratterizzate da un forte impatto visivo e da contenuti legati alla sorveglianza di massa e alla crisi climatica.
Parallelamente, l’impegno politico del gruppo si è intensificato, con il coinvolgimento in iniziative contro la guerra e progetti legati alla sostenibilità ambientale nell’industria musicale. Recentemente, Robert Del Naja è stato arrestato a Londra durante una protesta legata alla criminalizzazione del gruppo Palestine Action, episodio che sottolinea ulteriormente il legame tra la produzione artistica dei Massive Attack e il loro attivismo.
Con “Boots on the Ground”, la band torna a intervenire nel dibattito contemporaneo attraverso la musica, lasciando intravedere i contorni di un nuovo capitolo che prosegue la traiettoria iniziata con lavori fondamentali come “Blue Lines” (1991) e “Mezzanine” (1998).

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