Un nuovo speciale dedicato alla fondazione All Within My Hands dei METALLICA andrà in onda su “CBS Sunday Morning” domenica 30 novembre alle 9 sulla rete CBS e in streaming su Paramount+. Nel servizio, James Hetfield racconta come, dopo oltre quarant’anni di carriera, riesca a mantenere vivo l’entusiasmo per i concerti della band.

Intervistato da CBS, il frontman dei METALLICA spiega che il legame diretto con il pubblico è ciò che continua ad alimentare la sua energia sul palco.

“È così facile. È davvero facile. Basta guardare negli occhi una persona, e questo è tutto ciò che mi serve. Mi collego al suo sguardo e lo vedo cambiare. Vedo la passione in quella persona, e io mi riempio. Il mio cuore si riempie e sono pronto ad andare avanti.”

In un altro passaggio Hetfield racconta la gratitudine provata nei confronti della sua carriera.

“Mi sento così fortunato… Ho il miglior lavoro del mondo, se vogliamo chiamarlo lavoro. Ho trovato la mia passione molto presto nella vita e ne sono estremamente grato.

Ho avuto genitori che mi hanno sostenuto. E ho lottato, ho lottato duramente per ottenere ciò che pensavo di volere, che era essere in una band e fare musica.

La lotta fa parte del percorso, e con questa fondazione speriamo di essere un piccolo aiuto per chi pensa: ‘Non riesco a uscire da questa difficoltà’, fino a portarlo a dire: ‘Posso farcela. Devo lavorare duro, ma posso ottenere ciò che voglio’.”

Hetfield sottolinea anche come la diversità del pubblico ai concerti rappresenti una delle sue più grandi motivazioni.

“Ho il miglior lavoro del mondo. Posso vedere tre generazioni di persone che si abbracciano. Non avrei mai voluto andare a un concerto con mio padre o mio nonno, ma ora lo vedo accadere. E vedo bambini davanti al palco, persone anziane, persone in sedia a rotelle. Un mix di background e storie diverse.”

Il frontman conclude ricordando il senso di comunità creato attorno alla band.

“Raccogliamo tanti outsider in questo pianeta e ne facciamo una famiglia. Creiamo un’energia che ci aiuta a superare la vita.”

 

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