Il celebre batterista dei Mötley Crüe Tommy Lee si trova nuovamente al centro di una causa per violenza sessuale (la cui denuncia fu già ritirata nel 2023), per fatti risalenti a oltre vent’anni fa. Questo grazie ad una nuova normativa dello Stato della California, che ha permesso alla presunta vittima di riaccendere il procedimento giudiziario.

La vicenda risale al febbraio del 2003. Secondo quanto riportato nella denuncia, una donna, Heather Taylor, sarebbe stata attirata con l’inganno su un elicottero privato per un tour panoramico sopra San Diego. A bordo, oltre al pilota David Martz (deceduto in un incidente aereo nel 2015), c’era anche Tommy Lee.

La querelante sostiene che, durante il volo, il musicista dei Mötley Crüe l’abbia palpeggiata e costretta a atti sessuali non consensuali all’interno della cabina di pilotaggio, mentre il pilota restava a guardare senza intervenire.

Il nuovo ricorso della Taylor si basa sulla legge Assembly Bill 250, firmata dal governatore della California Gavin Newsom nell’ottobre 2025 ed entrata in vigore il 1° gennaio 2026,  nota come Sexual Abuse and Cover-Up Accountability Act. Questa norma ha aperto una “finestra temporale” che permette alle vittime di intentare cause civili direttamente contro i singoli responsabili, anche se tecnicamente prescritte e senza dover dimostrare insabbiamenti o coinvolgere aziende o datori di lavoro.

Gli avvocati di Tommy Lee non hanno al momento rilasciato dichiarazioni.

Redazione
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