Testaccio Estate, Domenica 14 Settembre. Non un concerto qualsiasi, ma un grido collettivo di resistenza.
Giunto alla terza edizione, ed inserito all’interno del Festival Falastin, dedicato alla cultura palestinese, “Nessun Dorma – concerto per la Palestina” è stato tutto questo: un evento musicale e insieme un manifesto politico, un rito laico che ha unito palco e pubblico sotto un’unica bandiera, quella della solidarietà. Contro il genocidio che sta colpendo la terra di Palestina, perché vinca al di sopra di ogni cosa il rispetto dei diritti umani.

La lineup era di quelle da far girare la testa: La Niña, con la sua miscela di soul e urban che è già promessa di futuro, Ariete, capace come pochi di trasformare l’intimismo delle sue canzoni in un coro collettivo, i Calibro 35, che in apertura di serata hanno fatto vibrare l’aria con quelle atmosfere che sembrano colonne sonore di un film di resistenza mai girato ma sempre attuale.

Emma Nolde, Eugenio Cesaro degli Eugenio in Via di Gioia e Fulminacci hanno aggiunto strati di energia e poesia, mentre I Cani (rappresentati qui unicamente dal frontman) hanno ricordato a tutti perché il loro è un nome che fa ancora tremare i polsi alla scena indie italiana.

E ancora: Tareq Abu Salameh  che ha portato al pubblico le sonorità della sua Palestina, offrendo una parentesi commovente e suggestiva, mentre Giovanni Truppi, accompagnato da Daniele Fiaschi, ha divertito ed ammaliato con la sua radicale sincerità.
Tanti, tantissimi gli artisti presenti, ognuno diverso ma tutti uniti in un unico grido di solidarietà: Mai Mai Mai  con i suoi suoni abrasivi e ipnotici, Margherita Vicario e il suo pop teatrale e intelligente, Marta Del Grandi, Peter White, Savana Funk, hanno arricchito la serata di sfumature cosmopolite, tra elettronica, world music e cantautorato.

In chiusura ecco poi Brunori Sas, che ha portato sul palco la sua ironia amara
e la sua capacità di farti ridere mentre ti senti colpito dritto nello stomaco ed infine un Giorgio Poi, arrivato quasi in punta di piedi e subito trasformatosi in detonatore emotivo.

Ma il momento più forte non è stato solo musicale. Durante la serata, il collegamento in diretta con la nave Family dellaGlobal Sumud Flottilla, in rotta per rompere l’assedio di Gaza, ha trasformato il concerto in un evento storico. Sullo schermo, il volto e la voce di uno degli attivisti ha ricordato che quella che sembrava una festa era in realtà un atto di vicinanza, un ponte di suoni e solidarietà tra Roma e il Mediterraneo.

Nessun Dorma” non è stato un concerto che si può raccontare con leggerezza, ma un atto politico e umano travestito da lineup da festival, e la beneficenza – i fondi raccolti saranno destinati a sostegno di progetti umanitari legati alla Palestina – non era solo uno slogan, ma la sostanza stessa della serata.

Nessun Dorma” non è rimasto solo un titolo: è diventato un imperativo. Nessuno dorma mentre altrove si soffre, mentre la musica può ancora farsi arma, carezza e megafono.

Si ringraziano Testaccio Estate, Dna Concerti e GDG Press Ufficio Stampa.

Qui sotto la gallery della serata a cura di Chiara Lucarelli.

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