Damon Albarn ha elogiato gli OASIS, affermando che il gruppo «ha fatto un ottimo lavoro nel far sembrare il Britpop la cosa più grande del mondo». In un’intervista video concessa alla testata messicana Sopitas, il frontman di Blur e Gorillaz ha riflettuto sull’impatto culturale del movimento Britpop e sulla capacità degli Oasis di mantenerne viva la leggenda:

«Non so come facciano, come continuino a farlo. Si aggrappano a quella cosa, ma lo fanno davvero bene», ha dichiarato Albarn, aggiungendo poi di essere “felice di aver concesso la vittoria” nella storica “Battaglia del Britpop” del 1995. In quell’occasione i Blur pubblicarono “Country House”, mentre gli Oasis risposero con “Roll With It”.

Albarn ha anche ricordato di aver previsto la reunion della band di Manchester, sostenendo che fosse solo questione di tempo prima che Liam e Noel Gallagher si riappacificassero. «È una buona cosa, per come la vedo io. Non puoi pensare che due fratelli non riescano a riconciliarsi, prima o poi», ha aggiunto.

Nel frattempo, gli OASIS proseguono il tour mondiale “Live ’25”, inaugurato in Corea del Sud, dove si è registrato un momento toccante per i fan: durante il concerto al Goyang Stadium il 21 ottobre, è stato rivelato che Mike Moore, già membro della band solista di Liam, avrebbe sostituito Paul “Bonehead” Arthurs, costretto a fermarsi temporaneamente per proseguire le cure contro il tumore alla prostata.

Sul palco, accanto alla band, è apparso un cartonato raffigurante Bonehead, posizionato accanto a quello del tecnico Pep Guardiola, in un gesto simbolico che ha emozionato il pubblico. Lo stesso chitarrista ha condiviso le foto sui social commentando: «Play it loud, amigos».

In un messaggio pubblicato a settembre, Bonehead aveva rassicurato i fan sulle proprie condizioni: «Mi sento bene e sto rispondendo molto bene alle cure. Mi spiace mancare i concerti in Asia, ma tornerò sul palco in Sud America a novembre».

Intanto, nel Regno Unito, si riaccendono i rumor su un possibile ritorno della band a Knebworth nel 2026, a trent’anni dai leggendari concerti del 1996. Durante un intervento alla House of Lords, Lady Taylor of Stevenage ha menzionato “cinque giorni di concerti degli Oasis a Knebworth House il prossimo luglio”, prima di fare marcia indietro, dichiarando che si trattava solo di un’ipotesi “sulla scia delle recenti speculazioni”.

Nessuna conferma ufficiale è arrivata dal gruppo o dal management, ma le parole di Lady Taylor hanno alimentato ulteriormente le aspettative dei fan, già accese dalla battuta di Liam Gallagher durante il concerto finale a Wembley, quando ha annunciato prima di suonare “Champagne Supernova”: «Ci vediamo l’anno prossimo».

 

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