Francis Buchholz, storico bassista degli Scorpions, è morto il 22 gennaio 2026 all’età di 71 anni. La notizia è stata confermata dalla famiglia con un messaggio pubblicato su Facebook il 23 gennaio, nel quale viene specificato che il musicista è scomparso dopo una battaglia privata contro il cancro, circondato dall’affetto dei suoi cari.

“È con immensa tristezza e il cuore pesante che condividiamo la notizia che il nostro amato Francis ci ha lasciato ieri, dopo una battaglia privata contro il cancro. Se n’è andato serenamente, circondato dall’amore.”

Nel messaggio, la famiglia ha voluto ringraziare anche i fan di tutto il mondo per il sostegno dimostrato nel corso della sua lunga carriera.

“Ai suoi fan in tutto il mondo vogliamo dire grazie per la vostra incrollabile fedeltà, per l’amore e per la fiducia che gli avete dimostrato durante il suo incredibile percorso. Gli avete dato tutto, e lui vi ha restituito la sua musica. Anche se le corde ora sono silenziose, la sua anima vive in ogni nota che ha suonato e in ogni vita che ha toccato.”

Nato ad Hannover il 19 febbraio 1954, Francis Buchholz è entrato negli Scorpions nel 1973, insieme al chitarrista Uli Jon Roth, dopo l’esperienza comune nella band Dawn Road. Il suo debutto discografico con il gruppo arriva con “Fly to the Rainbow” nel 1974, dando inizio a un lungo sodalizio durato fino al 1992, periodo coincidente con il massimo successo commerciale della band.

Durante la sua permanenza negli Scorpions, Buchholz ha suonato su alcuni degli album più rappresentativi dell’hard rock europeo, tra cui “In Trance”, “Lovedrive”, “Animal Magnetism”, “Blackout” e “Love at First Sting”, contribuendo anche al successo globale di “Wind of Change”, contenuta in “Crazy World” del 1990. Proprio su questo album ottenne il suo unico credito come autore per il brano “Kicks After Six”.

 

In una intervista del 1991, riflettendo sulla propria carriera, aveva raccontato il suo rapporto personale con quei dischi.

“Quando sono a casa dopo un tour, capita di avere quelle giornate in cui ripensi a tutto quello che hai fatto, stappi una bottiglia di vino rosso, tiri fuori i vecchi album e li ascolti fino alle quattro del mattino, rivivendo tutte quelle situazioni.”

Dopo l’uscita dagli Scorpions, Buchholz ha continuato a essere attivo collaborando con Michael Schenker, in particolare all’interno dei Michael Schenker’s Temple of Rock, con cui ha inciso “Bridge the Gap” (2013) e “Spirit on a Mission” (2015), oltre a partecipare a numerosi tour internazionali.

 

 

 
 
 
 
 
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