Che Corey Taylor non fosse esattamente un catechista lo sapevamo da tempo. Ma evidentemente a qualcuno questa cosa era sfuggita, oppure ha deciso di farsi sorprendere giusto ora, dopo venticinque anni di carriera degli Slipknot e testi non propriamente devoti alla causa di Dio, Patria e Famiglia.

Il casus belli è avvenuto lo scorso 17 giugno al Ferrara Summer Festival, quando durante l’esibizione in piazza Ariostea, Taylor si è lasciato andare a una bestemmia in italiano, che diciamo, non ha sorpreso nessuno, in quanto parte del repertorio del cantante come una “Wait and Bleed” o una “Duality”. Sì, proprio quella. L’episodio, che per i fan della band rientra più o meno nella routine dei concerti (un po’ come i coriandoli nei live degli Imagine Dragons), ha fatto infuriare un cittadino indignato, che ha preso carta e penna per scrivere una lettera accorata a FerraraToday.

«Come cristiano, mi sono sentito offeso nel constatare che un tale linguaggio sia utilizzato così liberamente, quasi come parte rituale dello spettacolo»

si legge nella missiva. E ancora:

«Trovo particolarmente surreale e grave che tutto ciò sia avvenuto sotto un’amministrazione di destra, che ha sempre proclamato di difendere valori tradizionali».

Ma non finisce qui. A cavalcare l’indignazione ci ha pensato Alcide Mosso, ex consigliere comunale di area leghista, che ha chiesto pubblicamente una sanzione per gli Slipknot, con tanto di monito istituzionale:

«Inutile ergersi a difensori delle nostre radici cristiane se poi si tollerano comportamenti diseducativi, indici di maleducazione e di inciviltà».

E poiché la bestemmia in Italia è stata sì depenalizzata, ma resta un illecito amministrativo, Mosso auspica che le forze dell’ordine “adeguatamente sensibilizzate” contestino l’infrazione a quei “sedicenti artisti”.

Ora, tralasciando il fatto che l’intero impianto degli Slipknot si basa su una certa teatralità sopra le righe e un linguaggio volutamente disturbante (non proprio una novità per chi compra un biglietto), resta la domanda: davvero qualcuno pensava che un loro concerto potesse assomigliare a un festival di canti liturgici? Forse sarebbe bastato dare un’occhiata ai testi di “People = Shit” o “The Heretic Anthem” per evitare di cadere dal pero.

Già prima del concerto, Alcide Mosso, ex consigliere comunale della Lega, aveva lanciato il suo personale allarme alle istituzioni, chiedendo che venissero ritirati tutti i contributi pubblici al Ferrara Summer Festival. In una lettera, Mosso affermava che “alcuni artisti intervenuti al Ferrara Summer Festival hanno suscitato in molti perplessità”, aggiungendo che “la loro musica, assordante e invasiva, si prolunga ben oltre la mezzanotte” e che tutto questo “crea gravi disagi per chi lavora”. Ma il vero scandalo, secondo lui, era la presenza di gruppi come gli Slipknot, che definisce – con una certa difficoltà ortografica – “Spliknot”. A scandalizzarlo non è solo la musica: «Il nome, tradotto dall’inglese, significa ‘Nodo scorsoio’: istigazione al suicidio?».

E noi vogliamo rispondere al consigliere con questo video, che dimostra invece come la musica (e soprattutto metal) crea famiglie e legami profondi:

 

 

 
 
 
 
 
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