In un recente video che ha catturato l’attenzione della comunità chitarristica internazionale, il virtuoso Steve Vai si è seduto per una conversazione a tre con il suo mentore di lunga data Joe Satriani e l’innovatore del metal moderno Tosin Abasi. L’incontro ha offerto uno sguardo privilegiato sull’evoluzione della musica strumentale, tracciando una linea di continuità tra i pionieri del genere e le nuove avanguardie tecniche.
Al centro della discussione c’è il tour Surfing With The Hydra, che vede i tre chitarristi condividere il palco in una celebrazione dell’eccellenza esecutiva. Steve Vai, che ha iniziato la sua carriera con Frank Zappa prima di diventare un’icona globale, ha espresso profonda ammirazione per il lavoro di Abasi con la sua band, gli Animals As Leaders.
Secondo Vai, l’apporto di Abasi rappresenta un salto evolutivo necessario per lo strumento:
Mi piacciono le cose imprevedibili, ed è proprio ciò in cui Tosin eccelle: inventare groove che trasmettono sensazioni diverse da qualsiasi cosa sentita in passato, oltre a una tecnica naturale e bellissimi accordi complessi che non si sentono normalmente. E suona questi accordi su una chitarra a 8 corde, il che li rende ancora più non convenzionali. La sua musica contiene melodie all’interno degli accordi; sono davvero sopraffine.
Il dialogo si è poi spostato sulla natura della composizione strumentale. Joe Satriani, autore del capolavoro del 1987 Surfing With The Alien, ha sottolineato come la sfida principale rimanga quella di comunicare un’emozione senza l’ausilio della parola, un obiettivo che Tosin Abasi sembra aver centrato unendo la complessità del djent a una sensibilità melodica superiore.
Steve Vai ha ricordato il momento in cui ha scoperto per la prima volta la musica degli Animals As Leaders, descrivendo l’impatto che ha avuto su di lui:
Come musicista, cerco elementi che mi stimolino. Cerco l’evoluzione di un particolare genere che non ho mai sentito prima. È quello che ho provato ascoltando il disco di Tosin. La struttura armonica era davvero unica, così come quella ritmica. Ma c’era qualcosa di più profondo con cui mi sono connesso a livello emotivo. So che chiunque si eserciti duramente può diventare veloce, quindi non mi impressionano i musicisti veloci a meno che non stiano facendo qualcosa di veramente straordinario.

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