I The Modern Age Slavery hanno pubblicato il nuovo singolo “The War Within”, secondo estratto dal prossimo EP “1969 | No One Jokes at God”, parte centrale di una trilogia concettuale che attraversa diverse epoche della storia moderna.
Il brano è accompagnato da un video ufficiale disponibile online e rappresenta un ulteriore passo nel percorso narrativo avviato dalla band nel 2022, con l’obiettivo di esplorare il tema della “schiavitù autoimposta” dell’essere umano attraverso tre differenti periodi storici.
Secondo quanto dichiarato dalla band, “The War Within” ruota attorno ai concetti di confronto generazionale e perdono, sintetizzati in due frasi chiave che ne riassumono il significato.
“Non siamo così malvagi, alla fine”
“È sempre più buio prima dell’alba”
Il brano affronta l’incontro tra generazioni e la possibilità di riconciliazione tra passato e presente, riprendendo idealmente alcuni temi già esplorati nel precedente lavoro “Requiem For Us All”, ma aprendo a una prospettiva di perdono e rinascita.
Il nuovo EP “1969 | No One Jokes at God” rappresenta il secondo capitolo della trilogia iniziata con “1901 | The First Mother” (2023), pubblicato tramite Fireflash Records / Atomic Fire, che rifletteva sull’origine della modernità e sui cambiamenti culturali legati alla fine dell’epoca vittoriana.
Il progetto prosegue ora con il riferimento simbolico al 1969, anno associato a trasformazioni sociali e culturali globali, tra cui il contesto di Woodstock, utilizzato come punto di partenza per una riflessione sul contrasto tra ideali di uguaglianza e successive derive storiche.
La produzione dell’EP è stata curata direttamente dalla band insieme a Luca Cocconi, con mixing e mastering affidati a Simone Sighinolfi presso l’Audiocore Studio nei pressi di Parma.
Il video del singolo è stato realizzato da Desi S., mentre la registrazione del disco include anche la partecipazione alla batteria di Davide Tomadini.
La formazione attuale dei The Modern Age Slavery è composta da:
Giovanni Berselli (voce), Luca Cocconi (chitarra ritmica), Ludovico Cioffi (chitarra solista), Mirco Bennati (basso), Federico Leone (batteria).
L’EP “1969 | No One Jokes at God” è previsto per l’autunno 2026 e rappresenta la seconda parte di un progetto che, nelle intenzioni della band, intende raccontare l’evoluzione della condizione umana attraverso tre epoche storiche distinte.

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