SPV/Steamhammer – 2020

I Vicious Rumors, almeno tre capolavori li hanno prodotti, e mi riferisco a ‘Digital Dictator’ del 1988, ‘Vicious Rumors’ del 1990 e ‘Welcome To The Ball’ del 1991.
Il classico esempio di band che avrebbe meritato più successo, successo che non è mai arrivato prepotentemente come per altre band, ma gli appassionati non si sono mai dimenticati di loro e ancora oggi il loro nome suscita un certo interesse.
La loro è una storia abbastanza tormentata, ricordiamo la morte nel 1995 dello storico e mai dimenticato cantante Carl Albert, i continui cambi di formazione, ma anche una tenacia e una voglia di non mollare mai, che hanno portato i Vicious Rumors fino ai giorni nostri e a ‘Celebration Decay’ il nuovo album.
A tenere le redini il chitarrista Geoff Thorpe ed il batterista Larry Howe due superstiti della primissima formazione, affiancati dai nuovi ingressi del cantante Nick Courtney e il chitarrista Gunnar DüGrey, infine al basso un peso massimo come Greg Christian (ex Testament). I cambi di line-up sono una consuetudine in casa dei Vicious Rumors, ma nonostante ciò la band americana ha quasi sempre rilasciato dischi degni di nota.

Il platter inizia con l’energica title track, un buon brano che presenta il nuovo vocalist, che mostra sin da subito la sua versatilità destreggiandosi tra parti molto aggressive ed altre dove dimostra di avere una gran bella estensione, insomma un bel colpo messo a segno da Geoff Thorpe e soci.
Pulse Of The Dead’ già pubblicata come singolo conferma le intenzioni della band, tanta convinzione e voglia di suonare heavy metal, quello che in fondo riesce meglio ai Vicious Rumors, i quali pur risultando attuali non dimenticano le loro origini e non dimenticano di essere una band cresciuta negli anni ottanta, come dimostra ad esempio ‘Arrival Of Desolation’ brano vicino ai Maiden in alcuni momenti, dove alcuni cambi di tempi si contrappongono a ritmiche più serrate e dirette.
Nonostante il livello medio dell’album sia più che buono, non mancano alcuni scivoloni come in ‘Any Last Words’ o ‘Cold Blooded’ episodi che non si possono definire brutti ma che scivolano via senza lasciare traccia, complice delle melodie fiacche e poco ispirate.
Niente di grave visto che poi troviamo delle ottime canzoni, su tutte ‘Long Way Home’ una sorta di Alice In Chains metallizzati, ‘Death Eternal’ un mix di Judas Priest, Primal Fear e Vicious Rumors.
Nel finale aumenta la velocità con ‘Collision Course Disaster’ e ‘Masquerade Of Good Intentions’ una testimonianza che i Vicious Rumors ci sono e che il tempo che passa non riesce a scalfirne l’energia, la passione che brucia ancora nelle viscere di questi ragazzotti americani.

Le certezze nella vita aiutano a superare alcuni momenti di difficoltà, così come nella musica se vengono a mancare ci si sente smarriti e disorientati. I Vicious Rumors sono qui, con la loro musica e con un nuovo album che si ascolta piacevolmente lasciando dentro di noi una sensazione positiva e di voglia di riscatto.

www.viciousrumors.com

Tracklist:

1.Celebration Decay
2.Pulse Of The Dead
3.Arrival Of Desolation
4.Any Last Words
5.Asylum Of Blood
6.Darkness Divine
7.Long Way Home
8.Cold Blooded
9.Death Eternal
10.Collision Course Disaster
11.Masquerade Of Good Intentions

Band:

Geoff Thorpe – chitarra
Larry Howe – batteria
Nick Courtney – voce
Gunnar DüGrey – chitarra
Greg Christian – basso

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