Il 31 dicembre 2025 non sarà solo l’ultimo giorno dell’anno, ma segnerà il definitivo ammainabandiera per una parte fondamentale della storia della cultura pop.
Dopo oltre quarant’anni di trasmissioni, i canali musicali di MTV in Europa e nel Regno Unito spegneranno le frequenze. La decisione, ufficializzata dalla nuova entità Paramount Skydance, colpirà canali storici come MTV Music, MTV 80s, MTV 90s, Club MTV e MTV Live.
La decisione riguarda MTV Music, MTV 80s, MTV 90s, Club MTV e MTV Live, mentre il canale principale continuerà a trasmettere contenuti di intrattenimento e reality. La chiusura, confermata da BBC News, si inserisce nel più ampio riassetto del gruppo Paramount Skydance, nato dalla recente fusione tra Paramount Global e Skydance Media, e riflette un cambiamento ormai strutturale nelle abitudini di consumo della musica, sempre più spostate verso piattaforme digitali e social.
Tutto ebbe inizio il 1° agosto 1981 negli Stati Uniti. Il primo video trasmesso, profeticamente, fu Video Killed the Radio Star dei Buggles, seguito da Radio Ga Ga dei Queen. Inizialmente, MTV era una scommessa: un canale di solo rock che doveva convincere i provider via cavo al grido di “I Want My MTV!“.
Negli anni ’80, il canale divenne il tempio del Glam Rock di Los Angeles. Band come Motley Crue, Bon Jovi, Van Halen, Poison e Guns N’ Roses scalarono le classifiche grazie a clip colorate e trasgressive. Spesso, però, il canale dovette fare i conti con la censura: il video di Girls, Girls, Girls dei Motley Crue fu pesantemente tagliato, così come Pretty Woman dei Van Halen.
Un momento di rottura fondamentale per il mondo metal avvenne il 20 gennaio 1989, quando debuttò il video di One dei Metallica. Fu la prima volta che la band di San Francisco cedette al formato video, scatenando l’ira dei fan storici che videro nel passaggio su MTV un tradimento delle radici thrash, nonostante il successo planetario che seguì con il Black Album del 1991.
Con l’inizio degli anni ’90, il vento cambiò direzione verso Seattle. L’esplosione del Grunge cancellò il trucco e le lacche del Glam. Come dichiarato da Kip Winger, l’arrivo di band come Nirvana e Pearl Jam rese improvvisamente “fuori moda” tutto ciò che era venuto prima.
In Italia, l’approdo ufficiale avvenne il 1° settembre 1997. Le trasmissioni iniziarono simbolicamente con l’MTV Unplugged dei Nirvana, preparando il terreno per il primo MTV Day del 20 settembre 1997, in concomitanza con lo storico concerto degli U2 a Reggio Emilia. Quell’epoca d’oro lanciò volti come Andrea Pezzi, Victoria Cabello, Marco Maccarini e Giorgia Surina, rendendo programmi come TRL (Total Request Live) dei veri fenomeni di costume in Piazza Duomo a Milano.
La trasformazione di MTV da emittente musicale a canale generalista è iniziata nei primi anni 2000. Programmi di culto come 120 Minutes, Headbangers Ball o Alternative Nation sono stati progressivamente sostituiti da reality show come Jersey Shore, The Hills, e in Europa da Geordie Shore o Ex on the Beach.
La musica è stata relegata a canali tematici secondari, mentre la “Generazione YouTube” iniziava a cercare i video on-demand sul web. La recente fusione tra Paramount e Skydance Media, guidata da David Ellison, ha dato il colpo di grazia. Nel piano di ristrutturazione che prevede tagli per 3 miliardi di dollari e la riduzione di 1.600 posti di lavoro, i canali lineari musicali sono stati considerati superflui.
Sebbene in Italia il canale MTV Music dovrebbe resistere ancora per qualche tempo su Sky e Now, il segnale globale è chiaro: l’epoca in cui era la televisione a dettare i gusti musicali della gioventù mondiale è ufficialmente finita.
Come ha dichiarato l’ex VJ Simone Angel: “MTV era il luogo dove tutto si univa. Sapere che chiude mi spezza il cuore”.

Comments are closed.