Violet Grohl, figlia di Dave Grohl dei Foo Fighters e dei Nirvana, ha parlato apertamente delle accuse di essere una “nepo baby” in vista dell’uscita del suo album di debutto “Be Sweet To Me”, previsto per il 29 maggio 2026 per Auroura Records/Republic/Island.

La cantautrice, che negli ultimi mesi ha pubblicato i singoli “Thum”, “Applefish” e più recentemente “595”, ha spiegato di essere consapevole dei vantaggi derivati dal cognome che porta, ma di non voler evitare il tema.

“Sono immensamente grata per la vita in cui sono nata. È un privilegio poter stare accanto ai musicisti e in un ambiente che alimenta il mio interesse, mi permette di crescere e di realizzare un disco.”

 

“Ovviamente il mio cognome mi apre delle porte. Non è qualcosa dietro cui mi nasconderò mai, né dirò: ‘No, ho lavorato così duramente per questo, non dovreste dirlo, mi ferisce’. Non mi importa, davvero. Lo sento dire da quando avevo tredici anni. Quindi chiamatemi pure nepo baby quanto volete. Per me è indifferente. Spero solo che, prima o poi, la gente mi dia una possibilità.”

 

Nel corso dell’intervista a The Forty-Five, Violet Grohl ha invitato i critici ad ascoltare la sua musica e a giudicarla per ciò che propone artisticamente.

“Venite a vedermi dal vivo. Ascoltate la mia musica e poi potrete decidere da soli se merito oppure no questa carriera. Questa è la mia passione, è la mia strada ed è l’unica cosa che voglio fare.”

 

Il disco “Be Sweet To Me” è stato registrato tra il 2024 e il 2025 insieme al produttore Justin Raisen, già collaboratore di Kim Gordon, Charli XCX e Sky Ferreira. Secondo la cantante, il progetto si ispira all’alternative rock di fine anni Ottanta e inizio anni Novanta, con riferimenti a Pixies, Soundgarden, Cocteau Twins e The Breeders.

“C’è qualcosa di molto potente in quel periodo musicale, dai messaggi all’immaginario visivo: era autentico e diretto.”

 

Negli ultimi anni Violet Grohl ha già condiviso il palco con i Foo Fighters in numerose occasioni. Dal 2018 ha partecipato ai concerti della band come corista, è apparsa ai tributi dedicati a Taylor Hawkins nel 2022 e ha collaborato al brano “Show Me How” dei Foo Fighters, eseguito anche durante il set del gruppo a Glastonbury nel 2023.

La cantante ha inoltre ricordato l’esperienza vissuta al concerto benefico Fire Aid a Los Angeles, dove si è esibita insieme ai membri superstiti dei Nirvana: Dave Grohl, Krist Novoselic e Pat Smear.

“Ho capito di voler fare musica nel periodo in cui ho iniziato a cantare i cori per mio padre. È stata un’esperienza incredibile.”

 

Dave Grohl, da parte sua, ha raccontato di non aver preso parte al disco della figlia, nonostante in passato avesse espresso il desiderio di comparire nel suo primo album.

“Ha realizzato questo album con un produttore di nome Justin Raisen e ha fatto tutto da sola. Si sono conosciuti, andavano in studio ogni giorno e lei mi mandava le canzoni quando erano finite. Io non ho avuto assolutamente nulla a che fare con questo disco.”

 

“Quindi sono completamente fuori dal progetto. Sono il padre che vorrebbe esserci e sapere tutto, mentre lei sta facendo totalmente la sua strada. Ed è bellissimo.”

 

 

 

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