35 anni fa la potenza dei W.A.S.P. irrompe sulle scene con l’album di debutto

Il graffio maledetto di una band senza fine...

L’album di debutto degli W.A.S.P. arriva in tutti gli scaffali dei negozi in una calda giornata di agosto di 35 anni fa. Inizia la leggenda del carismatico Blackie Lawless.

Era il 17 agosto del 1984 quando una nuova stella iniziava a splendere nel firmamento del metal: W.A.S.P.  A dire il vero si parlava già da tempo della band californiana sia per i suoi spettacoli dal vivo, molto intensi e carichi di energia e sia per l’EP, pubblicato nell’aprile dello stesso anno, ‘Animal (Fuck Like a Beast)’, con la sua scia di polemiche a causa della sua copertina e del suo testo poco rispettoso, ma molto diretto e pericolosamente esplicito.

Bisogna ammettere che l’album è davvero una bomba. Rappresenta la carica violenta della band degli esordi. Quella grinta e quell’irriverente dose di energia che pochi riescono a catturare nei solchi di un vinile. Già 35 anni fa si parlava di vinili e cassette, non di musica liquida, cloud e altre parolacce del genere.

Il trionfo della mancanza di raffinatezza, volgarità al punto giusto e la voglia di essere contro tutti e tutto. Davvero un grande lavoro dai suoni così ruvidi con le chitarre sempre ovattate da effetti magnifici e infuocati. La voce di Blackie Lawless così graffiante e irriverente, le sue smorfie con la faccia e il suo digrignare i denti in segno di sfida e di aggressività. I solo di Chris Holmes, l’allora chitarrista, dalla bionda criniera e dalla mano che sulla testiera della sua sei corde faceva prendere fuoco alle sue note, chitarrista dai gesti molto eloquenti e dalle smorfie arroganti e acide, la ritmica incessante proposta da Tony Richards che faceva roteare le bacchette attorno alle sue dita e la ritmica del chitarrista Randy Piper dallo sguardo di ghiaccio e dai tubi che uscivano dal suo petto.

Un album potente e unico nel genere che inizia con un brano che ancora oggi trascina come allora: ‘I Wanna Be Somebody’. Un inno che non ha perso di potenza e di vitalità ancora oggi che sono trascorsi 35 anni!!! 

I wanna be somebody, be sombody soon…

Il modo di pensare e lo stile di vita disposti a vivere per sempre.

Un album magnifico. Chi ha avuto modo di comprare il vinile all’epoca sarà come tutti rimasto a bocca aperta una volta liberato dal suo cellofan e posizionato sul giradischi, abbassata la puntina e lasciata partire la rullata iniziale di ‘I Wanna Be Somebody’. Ricordo vivido!!!

Se non conoscete quest’album… non se sia ormai troppo tardi…

Dall’album sono stati estratti i seguenti singoli:

Animal (Fuck Like a Beast) (b-side: Show No Mercy) (inseriti come bonus nella versione rimasterizzata)
I Wanna Be Somebody (b-side: Tormentor)
L.O.V.E. Machine Promo (b-side: L.O.V.E. Machine – rock mix)
L.O.V.E. Machine (b-side: Paint It Black)
Sleeping (In the Fire) (promo)
School Daze (b-side: Paint It Black)

 

Tutti i brani e i testi sono stati composti da Blackie Lawless, il leader incontrastato e padrone di sempre, tranne Tormento, condiviso con Chris Holmes.

Tracklist:

I Wanna Be Somebody – 3:43
L.O.V.E. Machine – 3:51
The Flame (Lawless / Holmes / Marquez) – 3:41
B.A.D. – 3:56
School Daze – 3:35
Hellion – 3:39
Sleeping (In the Fire) – 3:55
On Your Knees – 3:48
Tormentor (Lawless / Holmes) – 4:10
The Torture Never Stops – 3:56

Band:
Blackie Lawless – Voce / Basso
Randy Piper – Chitarra / Coro
Chris Holmes – Chitarra
Tony Richards – batteria / Coro

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