Per la prima volta in Italia, un frammento di futuro musicale si è materializzato tra le rovine millenarie del Teatro Romano di Ostia Antica, nella serata dell’8 luglio 2025, grazie all’approdo di AFRICA EXPRESS, il collettivo transcontinentale fondato da Damon Albarn. Unico appuntamento italiano, questo concerto è stato molto più di un semplice live: è stato un rituale laico, un laboratorio sonoro multiculturale, una dichiarazione di poetica globale dove la musica diventa geografia, identità e atto politico.

50 musicisti da 4 continenti, tra cui nomi del calibro di Joan As Police Woman, Baba Sissoko, Moonchild Sanelly, Ophélia Hié, Alansito Vega, Seye Adelekan, Imarhan e naturalmente Damon Albarn, hanno trasformato il palco in una fucina di suoni e visioni, tra tamani maliani, bassi afro-funk, spoken word messicani e spiritualità elettroniche. Non c’erano confini stilistici: ogni esibizione si fondeva alla successiva, in un flusso continuo dove l’individualità cedeva il passo alla coralità. Un esperimento radicale, in cui ogni artista era canale e protagonista allo stesso tempo, e ogni spettatore testimone attivo di un evento irripetibile.

Nella bellezza austera dell’anfiteatro romano, AFRICA EXPRESS ha presentato in anteprima assoluta l’album “Africa Express presents… Bahidorá”, in uscita l’11 luglio 2025, dimostrando come la musica possa ancora scuotere coscienze, abbattere gerarchie, e suggerire un altro modo di stare insieme: non per somiglianza, ma per vibrazione condivisa.

 

Foto di Tommaso Notarangelo

 

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