Il metal mondiale sta vivendo la fine di un’epoca. I Sepultura, i giganti brasiliani che hanno ridefinito i confini del thrash e del groove, stanno percorrendo l’ultimo miglio della loro gloriosa carriera con il tour “Celebrating Life Through Death”. Ma mentre i fan si preparano a versare le ultime lacrime sotto il palco, una domanda brucia più del distorsore: cosa ne sarà di Andreas Kisser?
Il leggendario chitarrista, entrato nella band nel 1987 e diventato il motore creativo di capolavori come “Beneath the Remains” e “Roots”, ha finalmente parlato chiaro. Se pensavate di vederlo in pensione a godersi il sole di San Paolo, vi sbagliavate di grosso.
In un’intervista col magazine francese Metal OBS , Andreas Kisser ha ribadito che il sipario calerà sul nome Sepultura, ma non sulla sua voglia di spaccare amplificatori. Il chitarrista vede questa chiusura non come un funerale, ma come una liberazione artistica necessaria per esplorare nuovi territori sonori.
Non ho intenzione di smettere, ovviamente, di fare musica. Mi occuperò di musica, è quello che faccio, è quello che amo fare.Voglio ancora godermi il momento, godermi il tour, godermi quest’ultima corsa che abbiamo quest’anno. Ma ho molte possibilità. Forse farò un altro album da solo o proverò qualcosa di diverso. Voglio esplorare mondi differenti. Mi sto avvicinando di più al mondo dell’arte, come la pittura, mescolando la musica con i colori e cose del genere. È interessante provare a frequentare posti diversi. Non voglio trovare un altro mondo che sia uguale a quello dei Sepultura. Ho già fatto tutto questo con i Sepultura. Quindi mi piacerebbe assorbire più idee, essere consapevole delle nuove possibilità e vedere cosa succede. Ma ora sono molto concentrato su quello che stiamo facendo oggi e sugli ultimi mesi del tour.
Kisser ha anche parlato del recente annuncio dell’ep “The Cloud of Unknowing” che uscirà il prossimo 24 Aprile tramite Nuclear Blast Records.
Quando abbiamo annunciato il tour d’addio due anni fa, quasi tre anni fa, abbiamo dichiarato che sarebbe rimasto aperto. Ma voglio dire, sappiamo che stiamo morendo; i Sepultura si fermano. Quindi lo lasceremo aperto per esaudire i nostri ultimi desideri. Per esempio, abbiamo avuto la possibilità di suonare al Lollapalooza in Brasile per la prima volta… Siamo stati in Islanda per la prima volta. Quindi abbiamo bisogno di tempo per andare nei posti e per esaurire tutte le possibilità. Per ogni album che i Sepultura pubblicano, passiamo tre anni in tour per il mondo. Se guardate la nostra storia, questo è il nostro ritmo. Perché noi andiamo ovunque. Siamo stati in più di 80 paesi, andiamo lontano e ci vuole tempo. Quindi, perché affrettarsi? Perché correre? Voglio dire, non c’è motivo per cui dobbiamo annunciare il tour finale e fermarci in un anno solo perché la gente pensa che l’addio debba concludersi entro un certo tempo. E lo lasciamo aperto, perché viviamo il momento, viviamo il presente. E così è nata la possibilità di registrare un album.
La scelta di sciogliere la band proprio ora, mentre i Sepultura vivono una “seconda giovinezza” live, è una mossa coraggiosa e onesta. Andreas Kisser e soci vogliono lasciare un cadavere eccellente, un ricordo di pura potenza, prima che il tempo possa scalfirne l’eredità. Ma statene certi: il ruggito della sua chitarra continuerà a farsi sentire, in forme che ancora non possiamo immaginare.
L’ultimo boato: i Sepultura in Italia nel 2026
Segnatevi queste date sul calendario : sarà l’ultima occasione per vivere il rituale dei Sepultura dal vivo nel nostro Paese. Il tour d’addio farà tappa per due show imperdibili:
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9 giugno 2026 – Circolo Magnolia, Segrate (Milano)
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10 giugno 2026 – EUR Social Park, Roma

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