Il 10 novembre 2025, il Legend Club di Milano si è infiammato grazie all’energia travolgente delle Bad Cop/Bad Cop, autentiche gemme provenienti dalla patria del melodic punk, la California. Tanta adrenalina, sudore e passione da parte di una delle realtà più interessanti e attive della scena attuale.
Totalmente paghi dello spettacolo, non ci siamo lasciati sfuggire l’occasione di fare due chiacchiere con la band, intercettando la carismatica Linh Le, bassista e voce.
Ecco il resoconto esclusivo per Long Live Rock’n Roll!
Italia, Prosecco e origini del Punk Melodico
Ciao e benvenute su Long Live Rock’n Roll! Siete ancora di stanza a San Pedro (California)? Come vanno le cose?
“Grazie mille per l’invito! Le cose qui, in California, sono piuttosto distopiche (ride).”
È la prima volta in Italia? Avete un cibo preferito?
“No, siamo state altre volte! Abbiamo suonato a Milano un paio di volte, oltre a Bologna e Torino. Abbiamo anche fatto visita ai nostri cari amici di ‘Granozero’ a Lecco, dove fanno il miglior cibo italiano in assoluto. Il vostro cibo è fantastico ed è difficile scegliere un piatto solo! Diciamo che potrei mangiare una caprese al giorno senza mai stufarmi!”

Ho letto da qualche parte che amate il Prosecco, è ancora il vostro vino preferito?
“Oh sì, il Prosecco lo adoriamo proprio! Di solito ci viziamo con il prosecco ‘La Marca’.”
Siete soddisfatte della resa dei nuovi pezzi dal vivo?
“Sì, penso che i nuovi pezzi suonino alla grande e percepisco un ottimo responso da parte del pubblico.”
State condividendo parte del tour europeo coi Svetlanas, vi conoscevate già?
“Sì, ci conosciamo da anni! È sempre stato fantastico incontrarli ai festival in cui suoniamo entrambi, ma sono davvero felice che siamo finalmente riuscite a fare un tour insieme.”
La California è senza dubbio la patria del punk melodico. Molti sostengono che gli Adolescents siano stati i precursori, sei d’accordo?
“Guarda, innanzitutto non sono originaria della California e non mi sono avvicinata al punk prima dei vent’anni (a parte Green Day, Offspring, ecc.). Sì, credo sia giusto riconoscere a un gruppo come gli Adolescents un ruolo primario nella genesi del melodic punk. Ma ci sono anche band come Descendents, Bad Religion, Cocksparrer, Buzzcocks, ecc. che ritengo abbiano fatto da pioniere per il genere.”
Vita Quotidiana, Attivismo e Back Stage
Che fai oltre la musica?
“Il più delle volte conduco una vita come tutti gli altri. Al momento lavoro per un’organizzazione senza fini di lucro co-fondata dalla nostra chitarrista, Stacey Dee, che si chiama The Sidewalk Project. Quando finisco di lavorare mi piace fare lunghe passeggiate, passare il tempo col mio cane e uscire con gli amici.”
Il nome scelto per la band riguarda qualche brutta esperienza con l’autorità? Sai, talvolta si sente parlare dei metodi “poco ortodossi” della polizia americana. C’è del vero?
“Beh, il nome è stato scelto prima che io entrassi a far parte della band. In realtà, è stato creato dalla bassista originale, Jen Carlson. Non voglio parlare a nome suo e non conosco l’esatto motivo per cui è nato (potrebbe essere un gioco di parole sul detto ‘Poliziotto buono, poliziotto cattivo’), ma non credo che il nome avesse un collegamento diretto col nostro passato. Sicuramente però, l’attuale clima di intimidazione della polizia è un tema sul quale non restiamo in silenzio neanche noi.”

La scena punk è stata sempre associata all’anarchismo, voi come vi collocate?
“Sicuramente sono vicina, e a favore, di alcune posizioni anarchiche. Ma a prescindere dal movimento di appartenenza, dovremmo continuare a batterci per una società più equa.”
Come la vivi la “vita da backstage”?
“Sinceramente, la ‘vita nel camerino’ non è così affascinante come potrebbe sembrare; è semplicemente uno spazio riservato alla band e alla crew, un luogo sicuro. Capisco l’attrattiva di venire a passare il tempo con noi, ma in realtà quello è il nostro spazio per prepararci e per rilassarci dopo lo show. Siamo tutti umani e abbiamo dei confini.
Quando delle persone irrompono in quello spazio, soprattutto se sono in vena di fare casino, si ha la sensazione che quel confine venga violato. Per fortuna, il più delle volte è innocente, ma quando manca il rispetto e la considerazione, non mi sento rispettata e a quel punto l’unica cosa che conta è accondiscendere gli altri.”
Grazie mille, speriamo di rivederci presto, Rock on!

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