Tutto pronto per il Balena Festival, organizzato da Aluha Eventi, che quest’anno arriva al Porto Antico di Genova al grido di “Che Bella Compagnia”. Domani 3 luglio il via con la preview insieme a Willie Peyote, rapper/cantautore, che con il suo “Sulla riva del tour”. Per tutte le date qui. Abbiamo parlato con gli organizzatori in merito alla nuova edizione del festival del capoluogo ligure:

1. – “Il Balena Festival è arrivato alla sua quinta edizione dal 2019. Quali sono state le principali sfide e soddisfazioni incontrate lungo questo percorso? Come è cambiato il festival nel corso degli anni?”

Già cinque anni! Come passa il tempo… Di sfide ce ne sono state tante, ma quella più grande è stata probabilmente riuscire a portare grandi artisti, italiani e stranieri, sul nostro palco, nomi che non erano mai passati da Genova e che noi desideravamo portare in città. Una sfida questa che poi si è trasformata anche nella più grande soddisfazione. Negli anni sul palco del Balena Festival si sono esibiti i più grandi, Caparezza, Cosmo, Pinguini Tattici Nucleari, Editors, Frah Quintale, Verdena, The Zen Circus, La Rappresentante di Lista, ma anche Apparat, i Ministri, i Tre Allegri Ragazzi Morti, Thurston Moore, Noyz Narcos e la risposta del pubblico è stata positiva. Siamo cresciuti tanto e con noi è cresciuto sia il nostro village, che ogni anno offre sempre più servizi, sia la nostra programmazione. Da questo inverno infatti abbiamo proposto il Balena Extra, una sorta di spin off del festival estivo che si è tenuto da gennaio a maggio, un appuntamento mensile con artisti che ci fanno battere il cuore (Federico Dragogna, Lamante, i Jagwari e molti altri): in questo modo abbiamo voluto creare continuità e offrire un cartellone davvero ampio. Mentre sull’estivo abbiamo introdotto i format party, come il TeenAge Dream e Voglio Tornare Negli Anni 90, feste un po’ per tutti i gusti, che coinvolgono non solo il popolo dei live, ma anche chi desidera passare una serata in compagnia, cantando e ballando sotto le stelle. Infine un grazie speciale va sempre e innanzitutto alla nostra community, alla quale abbiamo voluto dedicare anche il tema di questa edizione…

Editors live @ Balena Festival – 2022, ph Daniel Wells

2. – “Il tema di quest’anno è ‘Che Bella Compagnia’. Potreste spiegare come è nato questo tema e in che modo riflette lo spirito del festival e il vostro legame come organizzatori?”

Per le nostre prime cinque candeline volevamo celebrare tutte le persone che hanno reso possibile arrivare fin qui. La Bella Compagnia del Balena è la nostra community, le persone che ci seguono fin dalla prima edizione e quelle che sono arrivate in seguito. Ma anche gli artisti che si esibiscono e che si sono esibiti negli anni in line up che esprimono perfettamente lo spirito di inclusione e varietà del Balena Festival. Diciamo sempre che ce n’è per tutti i gusti, ed è proprio così: vogliamo riuscire a coinvolgere il maggior numero di persone possibile. Noi del Balena siamo tutti giovani appassionati di musica che hanno desiderato costruire una cosa bella insieme, prima di tutto viene il legame di rispetto e amicizia che ci ha resi la bella compagnia che vogliamo celebrare con il tema di quest’anno. Lo spunto poi, in realtà, ce l’ha dato De André. Nel 2024 si ricorda il venticinquesimo anno dalla scomparsa di Faber e “che bella compagnia” è di fatto un verso contenuto in Anime Salve, il suo testamento artistico…

CCCP – foto di Moira Carola

3. – “La line-up di quest’anno include artisti come Willie Peyote, Fulminacci e CCCP – Fedeli alla Linea. Come scegliete gli artisti da invitare e quali criteri seguite per mantenere una line-up variegata e rappresentativa della ricchezza musicale?”

È un lavoro a tempo pieno, che inizia mesi prima di ogni edizione e che si estende anche alla programmazione del Balena Extra. Cerchiamo di soddisfare innanzitutto il pubblico, spinti dal desiderio di voler portare live di cui la nostra community ha fame e sete. Siamo attenti agli artisti, ai tour, alle nuove uscite e alle reunion importanti. E poi cerchiamo di proporre anche delle novità, artisti più di nicchia o emergenti che riteniamo possano rappresentare un valore aggiunto. Fare cultura per noi è anche questo: aprire una finestra, una prospettiva su cose nuove, contribuire a coltivare una sensibilità artistica in un territorio, trovare spazi e coinvolgere attivamente le persone in un viaggio di scoperta.

4. – “Balena Extra è stata una novità che ha esteso l’esperienza del festival oltre il periodo estivo. Quali obiettivi vi ponete con questa iniziativa e come avete visto evolvere la risposta del pubblico durante l’anno?”

Esatto. Come dicevamo è un esperimento che è nato quest’anno e che ha avuto una risposta molto positiva. Da gennaio a maggio abbiamo organizzato un live al mese, ospitando talenti emergenti e artisti noti dell’universo indie, in modalità ad accesso gratuito. Al Balena Extra si sono esibiti Federico Dragogna dei Ministri, Lamante, i Jagwari, Zibba e Paolo Saporiti, solo per citarne alcuni, anticipando in qualche caso i tour estivi nei grandi festival. Per noi, Balena Extra è un modo per creare continuità durante tutto l’anno. Date più intime, a volte cantautorali, in cui è possibile interagire direttamente con gli artisti. Ci siamo divertiti molto e intendiamo portare avanti questa tradizione a partire dal prossimo settembre. Ne vedrete delle belle…

5. – “Avete menzionato l’impegno per un festival sempre più sostenibile e inclusivo. Quali iniziative concrete avete intrapreso o avete in programma per raggiungere questi obiettivi?”

Il nostro impegno a costruire un festival sempre più inclusivo e sostenibile è al primo posto. Ogni anno cerchiamo intanto di coinvolgere artisti che rappresentino la varietà e l’inclusività a cui aspiriamo. Quest’anno la programmazione del Balena Extra è stata dedicata interamente ad artiste donne nel mese di marzo, con operazioni di sensibilizzazione al tema dei diritti della donna. Anche tra i membri del direttivo si creano spesso momenti di dibattito su come poter fare di più e meglio in questo senso. Cerchiamo laddove possibile di limitare il nostro impatto e intendiamo collaborare sempre di più con realtà che ci aiutino a raggiungere gli obiettivi di sostenibilità auspicati.

Il palco al Porto Antico di Genova, ph Daniel Wells

6. – “Il Porto Antico di Genova è una location unica per un festival. Come influisce questo scenario sullo spirito del Balena Festival e quale valore aggiunto credete porti agli artisti e al pubblico?”

Diciamo sempre che il nostro palco è vista mare e in effetti si tratta di un palco più unico che raro, perché non è solo vista mare, ma sorge direttamente sulle acque del Porto Antico di Genova. Vedere un live al Balena è un’esperienza decisamente unica. Spesso mentre gli artisti si esibiscono sul palco, si possono osservare le barche illuminate mentre passano sullo sfondo e poco più in là, la lanterna di Genova, simbolo della città. Il porto è sempre stato il centro nevralgico di Genova e a noi piace l’idea di portare musica e cultura in uno spazio così significativo per il territorio. Ci piace pensare che un posto di commercio possa facilmente trasformarsi in un luogo di cultura, in cui aggregarsi per dare vita a momenti di condivisione. Se si viene da fuori Genova, poi, un festival al mare è sempre un’ottima occasione per andare in spiaggia o per visitare il centro storico. La location è a due passi dai vicoli, centralissima e comoda da raggiungere in treno. La venue è grande, c’è il sole, c’è il mare e un’area relax in cui mangiare o bere un drink… cosa si può volere di più?

 

 
 
 
 
 
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