Matt Kwasniewski-Kelvin, chitarrista e membro fondatore dei Black Midi, è morto all’età di 26 anni. La notizia è stata diffusa dalla famiglia attraverso una dichiarazione condivisa dall’etichetta Rough Trade, che ha comunicato come la scomparsa sia avvenuta dopo una lunga battaglia con la salute mentale.

“A talented musician and a kind, loving man finally succumbed; despite all efforts. Please take a moment to check in with your loved ones so we can stop this happening to our young men.”

Nato e cresciuto musicalmente a Londra, Matt Kwasniewski-Kelvin aveva iniziato a suonare la chitarra già alle scuole primarie, sviluppando inizialmente un interesse per il punk-pop di area skate. L’incontro con Geordie Greep, Cameron Picton e Morgan Simpson alla BRIT School ha segnato un passaggio decisivo nella sua formazione, orientandolo verso territori più estremi come noise, drone e sperimentazione sonora.

I Black Midi si sono rapidamente imposti come uno dei gruppi più innovativi della nuova scena rock britannica grazie a concerti intensi e imprevedibili, in particolare allo Windmill di Brixton, diventando un punto di riferimento per la scena del sud di Londra insieme a realtà come Black Country, New Road, Shame e Jerskin Fendrix.

Nel 2019 la band ha pubblicato l’album di debutto “Schlagenheim”, prodotto da Dan Carey, ottenendo un forte consenso critico e una candidatura al Mercury Prize. Il disco, accolto con entusiasmo anche dalla stampa internazionale, ha contribuito a definire il suono abrasivo e progressivo del gruppo. Matt Kwasniewski-Kelvin ha partecipato integralmente alle registrazioni prima di lasciare la band nel 2021 per motivi legati alla sua salute mentale.

“Mi sono preso del tempo lontano dalla band perché non stavo bene mentalmente. Spero di tornare presto.”

All’epoca, i Black Midi avevano espresso pubblicamente il loro sostegno.

“Siamo completamente al fianco del nostro migliore amico nel suo percorso di recupero.”

Dopo l’uscita di Matt Kwasniewski-Kelvin, la band ha proseguito come trio pubblicando “Cavalcade” e “Hellfire”, per poi interrompere le attività a tempo indefinito nel 2024. Negli anni successivi, il chitarrista ha continuato a suonare occasionalmente a Londra, comparendo anche come ospite nell’album “Loggerhead” di Wu-Lu nel 2022, e pubblicando nel 2024 una registrazione solista dai contenuti politici.

Rough Trade ha ricordato Matt Kwasniewski-Kelvin come una figura di grande talento umano e artistico, sottolineando l’impatto duraturo che il suo contributo ha avuto sulla storia dei Black Midi e sulla scena sperimentale britannica contemporanea.

 

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