18 settembre 1970… da una parte la tristezza per la morte di Jimi Hendrix, dall’altra la pubblicazione di una album che sarà storia da quel momento fino ai giorni nostri: ‘Paranoid’ dei Black Sabbath.

Una delle band inserita fra le fondamentali per la potenza e lo sviluppo del metal britannico, Black Sabbath, dà alla luce un album davvero clamoroso, potente, estremo, forte nei temi e nei suoni, oscuro e lacerante nella musica e nelle idee… ‘Paranoid’.

‘Paranoid’ non è solo il brano che dà il titolo all’album ad essere nella mente di chi vive e di chi pensa, sarebbe troppo facile e scontato per non dire superficiale e banale, ma è nel suo insieme che che l’album dimostra di essere quello che è realmente, ventata creativa di un nuovo movimento che,  seppur bistrattato e mortificato, è in continua crescita e in continuo sviluppo.

Grazie a un album come ‘Paranoid’ il rock ha potuto dare quel calcio nei bassifondi alla stessa musica del tempo, calcio così forte e così tremendo da far urlare a squarciagola e far venire fuori il dissenso più completo e totale. Grazie a un album come ‘Paranoid’ l’heavy metal si diffonderà a macchia d’olio in tutti i lati del globo, grazie ai Black Sabbath la musica non sarà più la stessa…

tanto per… dirà Tony Iommi nella sua autobiografia

L’album doveva essere chiamato ‘War Pigs, e  avevamo preparato la copertina che raffigurava un tizio con scudo e spada, il maiale da guerra. Ma poi il titolo non è stato accettato ed è stato cambiato con PARANOID e abbiamo chiesto, ma cosa c’entra con la copertina?
Dal momento che due giorni prima eravamo stati coinvolti in una rissa , io ho registrato quell’album con un occhio nero…

 

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