Il virtuoso della chitarra greco Gus G, che ha ricoperto il ruolo di chitarrista solista per Ozzy Osbourne dal 2009 al 2017, è tornato a parlare del suo legame con il “Principe delle Tenebre” in una recente intervista rilasciata a Victor M. Ruiz per il podcast Signals From Mars. Durante la conversazione, è stato affrontato il tema della sua mancata partecipazione all’evento di beneficenza Back To The Beginning, tenutosi il 5 luglio 2025 presso il Villa Park di Birmingham, nel Regno Unito.
L’evento ha rappresentato un momento storico per il metal, segnando l’ultima performance della formazione originale dei Black Sabbath e l’apparizione finale di Ozzy Osbourne come artista solista. Nonostante la sua lunga militanza nella band, Gus G non è stato invitato a esibirsi sul palco. Tuttavia, il chitarrista ha chiarito di non nutrire alcun risentimento.
No, non mi è stato chiesto. Non mi ha infastidito più di tanto. E non voglio che questo venga interpretato nel modo sbagliato: ovviamente mi sarebbe piaciuto essere presente. Chi non lo avrebbe voluto? Intendiamoci, avrei decisamente voluto esserci. Volevo davvero vedere Ozzy un’ultima volta, per dargli un ultimo abbraccio. Ma, allo stesso tempo, mi sono reso conto che probabilmente non ero davvero necessario. Lì c’erano già così tante persone, quindi questo è un primo fattore. Non mi ha disturbato in tal senso. Il mio approccio è stato più quello di un fan. Quando ho visto il comunicato stampa, ho pensato: “Oh, forte. Ozzy farà finalmente il suo ultimo show. È fantastico”. Perché so quanto desiderasse davvero tornare sul palco.
La coincidenza temporale ha inoltre giocato un ruolo fondamentale: Gus G è diventato padre proprio il giorno precedente allo show di Birmingham.
Abbiamo avuto il mio primo bambino il giorno prima del concerto. Quindi, credo che anche se fossi stato invitato, probabilmente avrei dovuto rinunciare alle prove o a qualcosa del genere. Penso sia stata una di quelle situazioni in cui ho capito: “Beh, non era destino che accadesse per me. Ho qualcosa di molto più importante a cui assistere”.
Gus G, che ha registrato con Ozzy Osbourne l’album Scream nel 2010, ha espresso profonda gratitudine per gli otto anni trascorsi con la famiglia Osbourne. Durante l’intervista ha sottolineato come la sua esperienza sia stata una rarità, considerando i grandi nomi (come Nuno Bettencourt, George Lynch o Alex Skolnick) che nel corso degli anni sono stati presi in considerazione per quel ruolo senza mai consolidare una collaborazione a lungo termine.
È incredibile che tutto questo sia successo proprio a me. Come è fantastico il fatto che io sia riuscito a registrare un intero album. Inizialmente avrei dovuto fare un disco e un tour, e invece sono rimasto con Ozzy per circa sette anni, suonando in vari tour e show singoli. Ho passato molto più tempo con Ozzy sul palco e fuori rispetto a quanto mi fosse stato offerto o promesso inizialmente. Quindi non ho lamentele.
Il chitarrista ha poi ricordato il momento in cui, nel aprile 2017, è stato annunciato il ritorno di Zakk Wylde nella band per il tour d’addio. Una transizione avvenuta con estrema serenità.
Sharon mi chiamò a casa. In un certo senso me lo aspettavo. Avevano annunciato un festival e io stavo aspettando di sapere cosa sarebbe successo. Alla fine mi chiamò nel cuore della notte, per via del fuso orario, e mi disse: “Volevo fartelo sapere personalmente, così non lo scopri online: faremo il tour d’addio e Zakk tornerà in sella”. Io risposi: “Non c’è alcun problema”. E la ringraziai per tutto quello che avevano fatto per me. Siamo ancora in buoni rapporti.

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