Sabato 5 luglio 2025, allo stadio Villa Park di Birmingham, i BLACK SABBATH si sono riuniti per l’ultima volta nella loro formazione originale durante l’evento benefico “Back To The Beginning”. La serata ha segnato la prima esibizione dal vivo del quartetto classico dal 2005 e, come confermato da Tony Iommi, anche la definitiva. In un’intervista concessa il giorno 8 luglio a “Trunk Nation With Eddie Trunk” su SiriusXM, il chitarrista ha raccontato con onestà i retroscena dell’evento, tra emozione, pressioni e momenti esilaranti.

«È stato stressante per mesi. Non avevamo più suonato con Bill Ward su un grande palco da vent’anni, quindi non sapevamo cosa aspettarci», ha dichiarato Iommi. Le prove sono iniziate circa un mese prima, ma la vera sfida era riportare la band sul palco per un unico show, davanti a 40.000 persone dal vivo e oltre cinque milioni di spettatori in streaming. Nonostante le preoccupazioni, il risultato è stato positivo: «È stato bello rivedere i ragazzi, ritrovare l’intesa e condividere vecchi ricordi. È sembrato come se non ci fossimo mai separati».

Un set ridotto, ma significativo

Il set dei BLACK SABBATH si è concentrato su quattro brani classici: “War Pigs”, “Iron Man”, “N.I.B.” e “Paranoid”. In realtà, come rivelato da Iommi, erano state preparate sei o sette canzoni: «Avevamo provato anche “Fairies Wear Boots” e “Black Sabbath”, ma è stato difficile per Bill, che non le suonava da anni. E poi c’era un rigido coprifuoco da rispettare a Villa Park». Inoltre, la partecipazione di Ozzy Osbourne con un set solista immediatamente precedente aveva fatto temere un eccessivo affaticamento per il cantante, che invece ha retto bene entrambe le esibizioni.

Il set solista di Ozzy ha incluso cinque brani: “I Don’t Know”, “Mr. Crowley”, “Suicide Solution”, “Crazy Train” (tratti da “Blizzard Of Ozz”) e “Mama, I’m Coming Home” da “No More Tears”.

Un’ultima volta con Bill Ward

Un momento speciale è stato il ritorno di Bill Ward alla batteria, escluso dal tour finale della band nel 2017 documentato nel live “The End: Live In Birmingham”. «Molti ci hanno chiesto perché non avevamo chiuso la carriera con Bill, ed eccoci qui. Abbiamo finalmente completato il cerchio, con lui», ha affermato Iommi. Proprio su Ward, Iommi ha condiviso un aneddoto divertente: «Durante una pausa in studio, Bill si è tolto la maglietta. Geezer stava per mangiare un panino e gli ha detto: “Rimettitela, mi stai togliendo l’appetito!”. Poi gli ho detto: “Sembri Gollum“, ma non credo sapesse chi fosse!».

L’organizzazione dell’intero evento è stata curata da Tom Morello dei RAGE AGAINST THE MACHINE, che ha ricevuto molti elogi da Iommi per la precisione logistica: «Hanno lavorato al minuto. Non so come siano riusciti a far entrare tutte le band nel tempo a disposizione».

Una chiusura nel segno della beneficenza

“Back To The Beginning” non è stato solo un momento musicale epocale: l’evento ha raccolto 190 milioni di dollari destinati a Cure Parkinson’s, Birmingham Children’s Hospital e Acorn Children’s Hospice. Per Tony Iommi, l’iniziale esitazione a partecipare — dovuta alla volontà di mantenere come conclusione la data del 2017 — è stata superata proprio dalla finalità benefica dell’iniziativa: «Avevamo già fatto un ultimo show, quello era “The End”. Ma alla fine, l’idea della beneficenza ha prevalso, e ora sì, possiamo dire di aver chiuso davvero il cerchio».

Un addio non perfetto, come ha ammesso lo stesso Iommi: «Siamo tutti tra i settanta e gli ottanta anni. Non puoi aspettarti la perfezione. Ma abbiamo dato il massimo, e credo che il pubblico l’abbia compreso». Una chiusura autentica, vissuta con sincerità, ironia e con l’umanità che ha sempre caratterizzato i BLACK SABBATH.

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