In una nuova intervista rilasciata a Shaggy di The Pick Radio (Idaho Falls, Idaho), Bruce Dickinson ha spiegato perché la musica dei suoi album solisti risulti spesso più “pesante” rispetto a quella degli IRON MAIDEN.

” Sì, perché con i MAIDEN, stilisticamente, ovviamente, c’è molta influenza di Steve Harris in tutto.

E, sebbene a volte sia heavy, altre volte è prog e cose del genere. Con me, sì, a volte percorro la strada del prog, ma amo quel tipo di suono forte, con accordature più basse…

C’è molta pesantezza adesso nell’aria, di cui i MAIDEN non approfittano davvero, perché non sono sicuro che si adatti al tipo di paesaggio sonoro che piace a Steve. Ma io non sono limitato da questo.

È come avere un pittore con una tavolozza illimitata. Corri il rischio, certo, di spargere troppo le energie, ma è un rischio che vale la pena correre, perché sei un artista. Dai.”

Il cantante degli IRON MAIDEN ha recentemente dato il via al suo primo ampio tour nordamericano da solista degli ultimi trent’anni, a supporto dell’album “The Mandrake Project”, partito il 22 agosto 2025 dal House Of Blues di Anaheim, California. La formazione che accompagna Dickinson sul palco in questo tour comprende Dave Moreno (batteria), Mistheria (tastiere) e Tanya O’Callaghan (basso), insieme ai nuovi innesti Philip Näslund (chitarra) e Chris Declercq (chitarra), già presente come ospite nel singolo “Rain On The Graves”. Lo storico collaboratore Roy “Z” Ramirez non fa invece parte della lineup attuale.

La scaletta dello show di apertura ha incluso 16 brani, tra cui il debutto live di “Shadow Of The Gods”, tratto da “The Mandrake Project”, e la prima esecuzione assoluta in concerto della canzone degli IRON MAIDEN “Flash Of The Blade”, dall’album “Powerslave” del 1984.


 

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