Il mondo dell’hard rock e del metal ha vissuto un momento epico in Brasile, dove due delle figure più iconiche della musica mondiale, Bruce Dickinson e Slash, si sono incrociate in un contesto creativo e di profonda stima reciproca.
Il legame tra il frontman degli Iron Maiden e il leggendario chitarrista dei Guns N’ Roses non è una novità, ma questo recente incontro ha confermato quanto la stima professionale e personale tra i due sia solida. Nonostante appartengano a sfumature diverse del rock, entrambi si riconoscono come pionieri e custodi di un’attitudine “old-school” che sta caratterizzando le loro ultime fatiche. Slash ha spesso espresso ammirazione per la potenza vocale e l’energia inesauribile di Bruce, mentre Dickinson vede in Slash uno degli ultimi veri “guitar hero” capaci di mantenere vivo il suono autentico della chitarra elettrica.
Dopo il successo di The Mandrake Project (2024), Bruce Dickinson non ha perso tempo e si è rimesso subito al lavoro. Il nuovo progetto solista (l’ottavo della sua carriera) viene registrato con un approccio molto particolare. Sebbene parte delle sessioni si siano svolte presso il celebre Studio 606 di Dave Grohl a Los Angeles, Bruce ha approfittato della sua permanenza in Sud America per registrare in Brasile.
Il cantante ha scelto di collaborare con professionisti locali, tra cui membri dei Sepultura (come Andreas Kisser), portando nel disco sonorità più scure e ritmi tribali che si mescolano al suo classico stile heavy metal. La scelta di registrare in Brasile sottolinea il legame viscerale che Dickinson ha con questo paese, che considera ormai una seconda casa.
La visita di Slash: Tour e Studio
Slash, attualmente impegnato in tour in Brasile con i Guns N’Roses, ha voluto rendere omaggio al collega recandosi personalmente in studio durante una pausa tra i suoi concerti. La visita non è stata solo una cortesia tra amici: Slash si è recato in studio per ascoltare in anteprima alcuni frammenti del nuovo materiale di Bruce. L’atmosfera è stata descritta come elettrizzante, con i due che hanno condiviso pareri tecnici e storie di vita on the road.
“Che privilegio! È un vero onore partecipare al nuovo album del grande maestro del metal [Bruce Dickinson], un gentiluomo e una fottuta leggenda! Grazie per avermi permesso di suonare alcune percussioni nell’album!” (Commento di Andreas Kisser citato nel contesto della visita)
“I ragazzi sono tornati in città. E’stato bello rivedere Slash che si è divertito in studio ad ascoltare il mio nuovo album solista.”
L’unione di questi due mondi promette un album che sarà sicuramente una pietra miliare per la carriera solista di Dickinson, arricchito dal calore del Brasile e dal “tocco” di amici illustri.
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