BULL BRIGADE – Perché Non Si Sa Mai (Motorcity Produzioni) – 13/02/2026

“Perchè Non Si Sa Mai” parla di vita vera, di strada e di consapevolezza.
Il nuovo lavoro dei Bull Brigade, uscito il 13 febbraio tramite Motorcity Produzioni, prodotto e registrato da Andrea Tripodi, è una stretta di mano forte e sincera.
Una delle novità più evidenti sta proprio nella lavorazione del disco. Per la prima volta la band affida il progetto ad un produttore esterno e la differenza si percepisce. Il suono è rifinito, compatto e bilanciato. Non si perde l’impatto diretto, ma si avverte che il lavoro è stato confezionato con un professionista in studio capace di valorizzare dinamiche e dettagli. Non si avverte una patina artificiale, si nota piuttosto una messa a fuoco più nitida della loro energia.
In tutte le tracce si nota che la compattezza sonora è quella di un gruppo affiatato, di chi suona insieme con l’urgenza di raccontare qualcosa di personale ma condivisibile. Le chitarre restano tese come cavi elettrici, la sezione ritmica è solida e presente, la voce rimane diretta e capace di passare dalla rabbia al riflesso emotivo senza perdere credibilità.
“Primo Sguardo” apre con un monologo e procede con tanta energia. È un manifesto immediato che mette in chiaro il tono dei contenuti.
In “My Friend” la scrittura mostra un lato più aperto e quasi fraterno, mentre “Sopra i Muri” alza il tiro con un crescendo che suona come un inno alle radici punk della band.
Il disco trova uno dei suoi momenti più riusciti con “Il Quindicesimo Inverno” che, impreziosito dalla presenza di Willie Peyote, è un ricordo nostalgico che ci accompagna tra stadio, musica e movimenti giovanili, vissuti con gli occhi di un ragazzino che cerca la sua strada. Il dialogo tra le due sensibilità aggiunge profondità e crea una tensione narrativa che resta impressa.
In generale, i featuring disseminati lungo la scaletta, danno l’impressione di esser stati costruiti anche con l’idea di strizzare l’occhio a pubblici diversi. Una scelta forse strategica per ampliare il raggio d’ascolto, ma con un risultato che è quello di brani solidi e convincenti. Una mossa puramente ruffiana? Poco importa, perché la resa artistica regge e spesso arricchisce davvero l’ascolto.
Con la lenta “Boots” si mantiene la rotta e si continua a parlare di strada e di vita vissuta.
“Prendere Fuoco”, con i Fast Animals and Slow Kids, unisce melodia e slancio emotivo in modo sorprendentemente naturale, regalandoci sprazzi di Alternative Rock.
“Ragazza Come Noi” respira di empatia e vicinanza, mentre “Lividi”, canzone molto bella condivisa con Giancane, aggiunge colore e carattere con una sfumatura riflessiva agrodolce.
In “Senza Spine” ci troviamo a fare i conti con presente e futuro. L’intervento di Claver Gold introduce un contrasto lirico che amplia l’orizzonte del disco, prima della chiusura affidata a “Farewell”, che lascia un’eco sospesa più che un senso di conclusione definitiva. È un ricordo di ieri, con la consapevolezza di oggi ed uno sguardo al domani.
In questo nuovo capitolo della storia dei Brigade, trovo radici che restano salde, con sonorità che continuano ad evolversi. La band abbraccia soluzioni sempre più melodiche, allargando la tavolozza senza recidere il legame con la propria identità. I duri e puri potrebbero storcere il naso davanti a questa apertura, ma personalmente, credo che il disco funzioni, convinca e coinvolga. È un lavoro che dimostra maturità senza perdere sincerità. Il gruppo si sposta su paesaggi diversi ed accoglie il cambiamento senza dimenticare da dove è partito.
“Perchè Non Si Sa Mai” è un album autentico e consapevole che alterna impatto e riflessione, rifinitura ed istinto. Mi lascia la sensazione di aver attraversato un racconto collettivo fatto di amicizia, cicatrici e resistenza quotidiana.
Voto: 7,5/10
Tracklist:
1 – Primo Sguardo
2 – My Friend
3 – Sopra i Muri
4 – Il Quindicesimo Inverno (Feat. Willie Peyote)
5 – Boots
6 – Prendere Fuoco (Feat. FASK)
7 – Ragazza Come Noi
8 – Lividi (Bull Brigade & Giancane)
9 – Senza Spine (Feat. Claver Gold)
10 – Farewell

Comments are closed.