Il co-fondatore e storico bassista dei Megadeth, David Ellefson, è tornato a parlare del vasto catalogo della band durante una recente intervista con The Metal Voice, rilanciata da BraveWords il 17 marzo 2026. In occasione dell’imminente tour canadese con i suoi Kings of Thrash, previsto per maggio 2026 in venue come il The Rockpile di Toronto e il Piranha Bar di Montreal, il musicista ha stilato una lista di cinque “deep cuts” (brani meno noti o raramente eseguiti) estratti dalla discografia del gruppo.
Ellefson ha voluto porre l’accento su tracce che spesso rimangono nell’ombra dei grandi classici, sottolineando come l’intero album Youthanasia, uscito nel 1994, meriti una rivalutazione complessiva per la sua qualità tecnica e melodica.
Non so se le considererei propriamente delle rarità, ma credo che le canzoni più sottovalutate nell’intero catalogo dei Megadeth siano quelle presenti nel disco Youthanasia. Ci stavo suonando sopra proprio ieri ed è oro puro. Ha la stessa natura melodica di Countdown to Extinction, ma l’accordatura abbassata di mezzo tono lo rende molto più pesante.
Nella sua selezione, il bassista ha inserito i seguenti brani:
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Addicted To Chaos (da Youthanasia, 1994)
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Looking Down The Cross (da Killing Is My Business… And Business Is Good!, 1985)
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The Conjuring (da Peace Sells… But Who’s Buying?, 1986)
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Five Magics (da Rust In Peace, 1990)
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Poison Was The Cure (da Rust In Peace, 1990)
Analizzando la complessità di questi pezzi, David Ellefson ha ricordato il periodo creativo trascorso in studio con Dave Mustaine e il resto della formazione, evidenziando come brani quali Five Magics rappresentino l’apice della struttura progressiva raggiunta dalla band nel 1990.

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