Il percorso creativo dei Def Leppard ha spesso attraversato territori inaspettati, ma pochi momenti sono stati sperimentali come la metà degli anni ’90. In una recente intervista, il chitarrista Phil Collen è tornato a riflettere sulla genesi di “Turn To Dust”, uno dei brani più suggestivi dell’album Slang, pubblicato nel 1996.

L’ispirazione per questa traccia non è nata in uno studio di registrazione convenzionale, ma affonda le sue radici in un viaggio che Phil Collen intraprese in India. Quell’esperienza culturale e sensoriale ebbe un impatto immediato sulla sua visione musicale, portandolo a concepire un brano che si distaccava nettamente dal suono heavy rock dei lavori precedenti come Hysteria o Adrenalize.

Riflettendo su quel periodo e sulla scrittura del pezzo, Phil Collen ha dichiarato:

Ero in India e sono rimasto completamente affascinato dai suoni, dai colori e dall’atmosfera di quel luogo. Quando ho iniziato a scrivere il brano, volevo che riflettesse quell’essenza. Non si trattava solo di usare uno strumento diverso, ma di catturare un sentimento di transizione e spiritualità che avevo percepito lì.

Per ottenere le sonorità desiderate, Phil Collen non si limitò alla sua fedele Jackson PC1. Il chitarrista ha spiegato come l’uso di uno strumento tradizionale indiano sia stato fondamentale per definire l’identità di “Turn To Dust”. L’obiettivo non era imitare la musica locale, ma integrarne l’anima nel DNA dei Def Leppard.

Ho finito per suonare un sarod, che è uno strumento a corde indiano, perché volevo quel tipo di risonanza e di texture. C’era qualcosa di magico nel modo in cui quelle note si legavano al testo della canzone. È stato un esperimento che ci ha permesso di esplorare una profondità diversa rispetto a quanto fatto in passato.

 

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