In un’intervista a May The Rock Be With You, il batterista dei Dream Theater, Mike Portnoy, ha parlato della sua esperienza nel tornare a suonare con la band dopo 13 anni di assenza. I Dream Theater si sono esibiti per la prima volta con Portnoy dopo 14 anni il 20 ottobre 2024 al O2 Arena di Londra, Regno Unito. Co-fondatore della band, Portnoy ha suonato in dieci album della band dal debutto del 1989, “When Dream And Day Unite”, fino a “Black Clouds & Silver Linings” del 2009, prima di lasciare il gruppo nel 2010. Tornato nei Dream Theater nell’ottobre 2023, Portnoy ha descritto il suo ritorno come un’esperienza naturale e familiare.

“È stato tutto molto naturale. Per me non si trattava solo di tornare in una vecchia band; era come tornare a casa dalla mia famiglia. Dopo 40 anni, avendo fondato la band da adolescenti, è più di una semplice band. Abbiamo condiviso tutta la vita insieme. Siamo stati ai matrimoni l’uno dell’altro, abbiamo visto crescere i nostri figli insieme e vissuto tutte queste esperienze. Tornare è stato come tornare a casa.”

Riguardo al processo creativo di “Parasomnia” (2025), Portnoy ha spiegato:

“Siamo stati sicuramente ispirati a scrivere insieme. Non scrivevamo e registravamo un album insieme dal 2008, per ‘Black Clouds & Silver Linings’, quindi erano passati 15 anni. Essere di nuovo insieme ha riportato quella chimica artistica e creativa che abbiamo sempre avuto. È stata subito presente appena abbiamo iniziato a lavorare al nuovo album.”

Interpellato sul possibile seguito di “Parasomnia”, Portnoy ha dichiarato:

“Dobbiamo aspettare, perché il tour è stato lungo. Siamo in giro da un anno e mezzo, fino a febbraio 2026, quando concluderemo il ciclo del tour in Australia. Poi probabilmente ci prenderemo l’estate libera e inizieremo a pensare a un nuovo album.”

Sul tour per il 40° anniversario dei Dream Theater, Portnoy ha aggiunto:

“È una celebrazione. Nessuna pressione. È surreale pensare che siano passati 40 anni da quando abbiamo iniziato questa band. Siamo stati in giro per il mondo decine e decine di volte, ed è stato un viaggio incredibile. Se mai, è più surreale che altro. È difficile credere a quanto velocemente sia passato il tempo.”

 

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