Il ritorno sulle scene dei Rush per il 2026 è senza dubbio uno degli eventi più attesi della comunità rock mondiale. Tuttavia, tra i tanti nomi circolati per occupare lo sgabello che fu del leggendario Neil Peart, quello di Mike Portnoy è sempre stato in cima alla lista dei desideri dei fan. In una recente intervista, il batterista dei Dream Theater ha voluto chiarire la sua posizione, esprimendo un parere onesto e scevro di protagonismo.
In una conversazione con la testata cilena Futuro, Mike Portnoy ha commentato l’annuncio del tour “Fifty Something”, che vedrà i membri superstiti dei Rush, Geddy Lee e Alex Lifeson, tornare on the road accompagnati dalla talentuosa batterista fusion Anika Nilles.
Nonostante il profondo legame di amicizia che lo univa a Neil Peart e l’influenza che la band canadese ha avuto sulla sua carriera, Portnoy ha ammesso di provare un certo sollievo nel non essere stato coinvolto direttamente nel progetto.
“In tutta onestà, sono quasi felice che non me lo abbiano chiesto, perché sarebbe stata una pressione eccessiva. Davvero troppa,” ha dichiarato il batterista. “È molto meglio così: potrò godermi lo spettacolo come un semplice fan.”
Per anni, ogni intervista rilasciata da Mike Portnoy includeva la fatidica domanda su una sua possibile collaborazione con i Rush. Sebbene abbia sempre risposto che suonare con i suoi eroi sarebbe stato un sogno, ha anche costantemente sottolineato la difficoltà del compito. Sostituire un’icona come Neil Peart, amato in modo quasi ossessivo dai fan di tutto il mondo, rappresenta infatti una sfida che va oltre la mera esecuzione tecnica.
La scelta di Anika Nilles, già nota per le sue collaborazioni con artisti del calibro di Jeff Beck, ha destato molta curiosità. Anche Portnoy si è detto entusiasta:
“È ovviamente una batterista straordinaria e sono davvero curioso di vedere come suoneranno quei brani con lei.”
Oltre alla pressione psicologica, c’è anche una questione di tempistiche. Mike Portnoy è attualmente impegnato nel tour per il 40° anniversario dei Dream Theater, che segna il suo storico ritorno in formazione accanto a John Petrucci, James LaBrie, John Myung e Jordan Rudess.
La band ha recentemente pubblicato il nuovo album Parasomnia e prevede di rimanere in tour per gran parte del 2025 e del 2026, lasciando poco spazio a progetti paralleli di tale portata.

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