Eclipse – Intervista con Erik Mårtensson e Magnus Henriksson

In occasione dell’uscita del loro nuovo spettacolare album “Monumentum”, pubblicato la scorsa settimana per Frontiers Records (qui potete andare a rileggervi la recensione), abbiamo avuto la possibilità di scambiare due battute col nucleo storico degli Eclipse, e cioè Erik Mårtensson (voce e seconda chitarra) e Magnus Henriksson (chitarra). Ecco il resoconto della nostra chiacchierata.

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LLRNR: Ciao ragazzi! Dall’uscita di “Armageddonize” sono oramai trascorsi due anni davvero intensi per gli Eclipse: avete suonato un po’ in tutto il mondo (Europa, USA, Giappone e Australia), sia da soli che prendendo parte a parecchi festival, chiudendo il tour con un prestigioso slot da headliners all’ultima edizione dell’HEAT Festival in Germania; siete inoltre apparsi alla Televisione Nazionale Svedese per le finali del Melodifestivalen. Avendo assistito direttamente a parecchi dei vostri concerti, possiamo tranquillamente affermare che oggi gli Eclipse sono una delle stelle emergenti dell’intera scena hard rock europea. Siete d’accordo con questa affermazione? Pensate che, dopo tanti anni di gavetta, state finalmente raccogliendo i frutti del vostro duro lavoro?

Magnus: Innanzitutto grazie mille! Devo dirti però che, in verità, non abbiamo mai fatto questo tipo di ragionamento: non misuriamo il successo in questa maniera, ma quello che cerchiamo sempre di fare è provare ad alzare l’asticella ogni anno di più. Ma ovviamente siamo veramente felici e grati se il pubblico apprezza quello che facciamo.

LLRNR: Parliamo un attimo del vostro nuovo album “Monumentum”, il cui titolo stesso sembra indicare un momento importante della vostra carriera: il classico sound degli Eclipse è sempre ben presente con Ia consueta abbondanza di cori e melodie vocali accattivanti, ben amalgamate con massicci riff hard rock. Pensate di aver trovato, con i vostri ultimi tre album, un sound personale che ognuno possa immediatamente identificare come vostro sin dal primo ascolto? Pensate che i brani di questo nuovo album abbiano comunque qualcosa di peculiare rispetto ai vostri precedenti lavori?

Magnus: Personalmente credo che abbiamo trovato il nostro stile personale, a partire dal nostro terzo album “Are You Ready To Rock?”. Da allora abbiamo cercato di mantenere questo stile: creare un proprio stile personale è una delle cose più difficili da realizzare nel campo musicale e penso che “Monumentum” suoni più Eclipse che mai. Ciò nonostante ci sono al suo interno alcune canzoni che suonano in maniera completamente diversa rispetto a quanto abbiamo prodotto in passato.

Erik: Esattamente: abbiamo continuato a lavorare sempre nella stessa maniera, ma allo stesso tempo abbiamo incorporato nel nostro sound un sacco di nuove idee allo scopo di rendere il nostro sound sempre più unico ed originale.

LLRNR: Cosa pensate dell’attuale scena melodic rock europea? Oggigiorno in Europa ci sono un sacco di festival ed un buon seguito di fan appassionati: forse l’unica cosa che manca è un vero ricambio generazionale ed i fan sotto la trentina sono la minoranza. L’approccio nei confronti della musica da parte delle nuove generazioni sembra essere cambiato in maniera drastica: pensate che ascoltare la musica in formato MP3 potrà mai sostituire il fatto di andare a seguire la musica dal vivo?

Magnus: Gli MP3 non potranno mai sostituire l’esperienza di un concerto! Vedere una band dal vivo rimane una cosa unica e sono sicuro che anche le nuove generazioni convengano su questo punto. Quello che i giovani non amano più è la musica in formato “album”, come la apprezzavamo noi: è un peccato che si perdano le sensazioni legate al fatto di “possedere” la musica in formato fisico, ma le cose ormai vanno così e non possiamo farci nulla.

Erik: Sono d’accordo. Specialmente perché l’ascolto della musica in “streaming” è in costante aumento. In Svezia Spotify raccoglie circa il 90% dell’intero mercato musicale e, conseguentemente, è cambiato il modo di ascoltare la musica: si parla solo di canzoni e playlist. Nessuno sotto i 25 anni ragiona più in termini di “album”: ma gli Eclipse hanno un sacco di belle canzoni da aggiungere alle playlist!

LLRNR: Con l’ingresso in pianta stabile nella band di Magnus (Ulfstedt, ndr) al basso, già dall’album precedente, e del nuovo batterista Philip (Crusner, ndr) in questo nuovo lavoro, pensate di aver finalmente trovato la formazione definitiva della band?

Magnus: Lo speriamo davvero. Spesso è inevitabile per una band dover cambiare componenti: in ogni caso è davvero brutto quando succede e quindi ci auguriamo di non doverlo fare nuovamente.

LLRNR: Erik, tu sei uno degli autori più instancabili e prolifici degli ultimi anni, non solo con gli Eclipse, ma anche con progetti paralleli come W.E.T., Ammunition e Nordic Union, per non parlare poi della miriade delle tue collaborazioni con artisti internazionali. Quando componi un pezzo, come fai a decidere se questo può essere più adatto agli Eclipse oppure ad un altro dei tuoi vari progetti?

Erik: Cerco di concentrarmi su un progetto alla volta. Quando compongo per gli Eclipse, penso solo agli Eclipse e mi dedico solo a quello che vogliamo realmente fare. Quando compongo invece con o per altri progetti, devo sempre tenere in considerazione con chi sto lavorando e che cosa voglia da me.

LLRNR: C’è qualche artista col quale vi piacerebbe collaborare un giorno?

Magnus: King Diamond.

Erik: David Coverdale.

LLRNR: Quale cantante/musicista/compositore vi ha influenzato maggiormente agli inizi, sia a livello di composizioni che a livello di presenza sul palco?

Magnus: A livello compositivo, direi che Ritchie Blackmore è sicuramente una delle mie principali influenze. Non ho mai cercato di imitare nessuno sul palco, ma devo dire che Angus Young è il musicista più divertente da guardare dal vivo.

Erik: Per me la maggiore influenza sono state le band di classic rock come Whitesnake, AC/DC, ecc.. E concordo sul fatto che Angus sia un grande performer sul palco.

LLRNR: Erik, tu sul palco sei una vera e propria scheggia impazzita che non sta ferma un attimo e che è in grado di tenere in pugno l’intero pubblico. Sembri calmarti un momento solo quando imbracci la chitarra per qualche canzone. Ti piacerebbe suonare maggiormente la chitarra in concerto (come ad esempio con gli Ammunition) o ritieni che questo possa condizionare la tua mobilità sul palco?

Erik: Come hai detto giustamente tu, non suono così tanto la chitarra sul palco proprio per poter essere libero di esprimermi al massimo come frontman. Ma adoro suonare la chitarra e ho bisogno di farlo almeno per qualche canzone ogni sera. Così rendo le cose un po’ più facili anche per i fotografi, ahahah!

LLRNR: Spesso vi vediamo indossare sul palco le t-shirts di altre band svedesi come H.E.A.T, Toxic Rose o addirittura Unleashed e, nel vostro ultimo tour europeo, avete avuto come opening act il giovane gruppo sempre svedese dei Reach. Sembrate davvero supportare la scena musicale del vostro paese. Cosa pensate di questa scena: tra i gruppi c’è una grande competitività o c’è più volontà di collaborazione?

Magnus: Beh, noi siamo la band migliore dell’intera scena, ovviamente! Seriamente: no, non c’è alcuna competizione. Solo ammirazione. E se ci danno delle magliette gratis, le indossiamo volentieri!

Erik: Tra le band in Svezia c’è il giusto spirito di competizione positivo, uno spirito che non può che essere salutare e che sprona ognuno di noi a cercare di fare meglio di tutti gli altri. Sono davvero contento dello sviluppo dell’intera scena in Svezia e cerco di dare tutto il mio supporto alle band che mi piacciono. Piccole o grandi che siano.

LLRNR: E’ vero, come ho letto da qualche parte, che ascoltate anche generi più heavy come thrash metal o death metal e che vi piacerebbe riuscire a trovare il tempo per un altro progetto parallelo dedicato ad un sound più pesante e brutale?

Erik: E’ verissimo. Io personalmente ascolto ancora tantissimo thrash metal e sogno un domani di pubblicare un album di classic thrash metal. Intanto sono stato coinvolto nella registrazione dell’album d’esordio di una nuova band thrash metal band svedese chiamata Reignsaw, album che dovrebbe uscire tra qualche mese.

Magnus: Per quel che mi riguarda, sarebbe figo! Non mi dispiacerebbe affatto suonare anche musica più pesante.

LLRNR: A mio modesto parere, Magnus è uno dei migliori chitarristi apparsi sulla scena negli ultimi anni, davvero versatile e capace di adattarsi a stili diversi in maniera molto naturale. Vi conoscete da tantissimi anni, che tipo di rapporto c’è tra voi due? Come vi trovate a lavorare insieme?

Magnus: Non credo di essere davvero così bravo come dici, ma ti ringrazio tantissimo. Sono solo fortunato. Com’è lavorare con me, Erik?

Erik: Una vera rottura di palle, ahahah! Scherzo! Magnus è un gran chitarrista con uno stile personale e un suono unico. Suoniamo insieme da quasi vent’anni e questo dice tutto.

LLRNR: Per chiudere, il prossimo aprile tornerete ancora una volta al Frontiers Rock Festival (terza presenza in quattro edizioni: record assoluto). Qui in Italia, siete sicuramente una delle formazioni più amate dell’intero roster della Frontiers. Che cosa pensate di questo Festival? Avete qualche aneddoto divertente da raccontarci a proposito?

Magnus: La prima cosa che ci ha colpito del Frontiers Rock Festival è che ogni cosa è organizzata al meglio e che tutto fila alla perfezione. Sin dalla prima edizione, non avresti mai potuto dire che fossero alla loro prima esperienza nel campo: è stato come trovarsi di fronte a una macchina perfettamente oliata e in azione già da una ventina di anni. Adoriamo quel festival e non vediamo l’ora di tornarci presto.

Non ho aneddoti particolare a proposito del FRF, ma la prima volta che suonammo in Italia con un altro promoter le cose non andarono così bene: ci ritrovammo prima in balìa di un autista ubriaco, dopodichè un fonico fuori di testa urlò ad Erik di tutto sino ad arrivare a colpirlo con un giornale arrotolato.

Erik: Il Frontiers è un gran bel festival e adoro andarci. Questa volta però per noi sarà una situazione un po’ particolare perché ci ritroveremo a suonarci nel bel mezzo del nostro tour e quindi sarà solamente una toccata e fuga. Mi mancherà un sacco non poterci fermare a bere una birra insieme a voi e a guardare le altre band.

LLRNR: It’s been two long and intense years since “Armageddonize” came out: there were Eclipse concerts all around the world, you took part in many festivals and closed the tour with an headlining gig at the last HEAT Festival. You also appeared on Swedish National TV for the Melodifestivalen finals. We attended many of this gigs and we can absolutely say that nowadays Eclipse are one of the brightest emerging stars of the European hard rock scene. Do you agree? Do you feel that after many years of hard work you are finally reaching the deserved glory?

Magnus: Thank you! We haven’t thought about it that way I guess. We don’t measure success like that but what we always try to do is to raise the bar for ourselves every year. Of course we are very happy and thankful if people appreciate what we do.

LLRNR: Let’s talk about your new album “Monumentum”: the title itself seems to stand up as a milestone of your career. Eclipse’s trademark sound is alive and kicking with melodic and catchy chorus, mixed with a solid guitar driven hard rock: do you think that with your last three albums you found your own personal sound that anyone could recognize immediatly as yours? Do you think that the songs of this album got something different compared to your previous works?

Magnus: I think we found a style of our own on the 3rd album “Are you ready to rock”. We’ve kept that style since then. Creating a style of your own is one of the hardest things to and I think “Monumentum” sounds more Eclipse than ever. Still they don’t sound like anything we’ve done before.

Erik: Yeah, we kept working in the same way as before but we incorporated a lot o new stuff as well to make it sound even more unique and Eclipse.

LLRNR: What do you think about the current European melodic rock scene? Nowadays there are many great festival and a die-hard following; maybe the only thing that is missing is a generational change. Fans under their thirties are the minority. Do you think that the approach towards the music has changed within the new generations? Listening to MP3 alone with your earphones could ever replace the feeling of going to a gig and meeting new friends?

Magnus: MP3 can never change the experience of a concert, period! Seeing bands live is what it’s all about and I’m sure even the younger crowd would agree on that. Younger people don’t appreciate the album format as we do. That’s a shame they miss that experience, but that’s just the way it is.

Erik: I agree. Especially as streaming is growing for every day. In Sweden Spotify has like 90% of the whole musical market and that changes how people listen to music. It’s just playlists and songs. No one under 25 thinks album anymore. But Eclipse has a lot of great songs to add to the playlists!

LLRNR: With the new entries Magnus on the bass on your last album and Philip on the drums on this new one, do you feel you have finally found the right and stable line up?

Magnus: We really hope so. Members are gonna come and go and that’s unavoidable. However, it sucks changing a band member and we really hope we won’t have to do it again.

LLRNR: Erik is a very prolific and restless songwriter, not only for Eclipse, but also for other parallel projects like W.E.T., Ammunition, Nordic Union, not to talk about his many collaborations with international artists: when you write a song, how do you choose if it’s gonna end on an Eclipse album or if you are going to use it for other projects?

Erik: I focus on one project at a time. When I write Eclipse then I write Eclipse and we only do the music we want to do. When I write with or for others I have to take in consideration who and what they want.

LLRNR: Is there an artist you would like to work with in the future?

Magnus: King Diamond

Erik: David Coverdale

LLRNR: Which singers/musicians/songwriters influenced you the most in the beginning, as a songwriter and in your stage moves?

Magnus: For songwriting I’d say Ritchie Blackmore is one of my biggest influences. I never really copied anyone’s stage moves but Angus Young is the funniest guy to watch live.

Erik: For me it’s the classic rock acts as Whitesnake, AC/DC etc. And I agree that Angus is a great stage performer.

LLRNR: Erik, on stage you are a restless loose cannon always running and able to keep the crowd in his hands. You just calm down a little when you embrace the guitar for a few songs in the set. Would you like to play guitar more live (as in Ammunition) or do you think this could affect your mobility on stage?

Erik: Just as you say, I don’t play so much guitar live just to be able to be a great front man. I love playing guitar so I need to do it on at least a few of the songs. That will make it easier for the photographers as well!

LLRNR: You often wears other Swedish bands’ t-shirts on stage, like H.E.A.T, Toxic Rose or even Unleashed and on the last European tour you had the young Swedish band Reach as opening act. It looks like you are very supportive towards your country musical scene. What do you think about this scene: is there a strong competitiveness between the bands or is there a good will of collaboration?

Magnus: We’re the best band of course! Seriously, no there’s no competition. Only admiration. And if we’re given free t-shirts we will use them.

Erik: There is a positive competition that is very healthy for bands in Sweden. We are all pushing ourselves to be better than the other bands. I’m very happy for the whole scene in Sweden and I support all bands I like. Small or big.

LLRNR: Is it true, as I read somewhere, that you listen also to heavier music like thrash metal or death metal and that you would like to have the time for another parallel project dedicated to a heavier and brutal sound?

Erik: That’s true. I still listen a lot to it and I’m dreaming of having a classic thrash metal album sometime. But I’ve been involved in recordings of a new Swedish thrash metal band called Reignsaw that will be released later this year.

Magnus: That would be cool. I wouldn’t mind playing heavier music as well.

LLRNR: IMHO, Magnus Henriksson is one of the best guitarist that came out on the European scene in the last years, very versatile and able to change style in a natural way. You know him a long time. What kind of relation you have? How is it working with him?

Magnus: I’m not that good but thank you very much. Sometimes I’m lucky. How is it working with me Erik?

Erik: A pain in the ass actually! Ha, ha, ha. Just kidding. Magnus is a great player and has his own style and unique tone. We’ve been playing together for almost 20 years so that really says it all.

LLRNR: Next April you will come back once again at Frontiers Rock Festival (Third presence in four edition: absolute record!). You are one of the most beloved Frontiers band for sure here in Italy. Do you have some funny story to tell or some memories you’d like to share with the readers of LLRNR?

Magnus: The first impression we got from FRF was that everything was very organized and well run. You couldn’t tell it was the first festival. It was like they were a well-oiled machinery that had been going on for 20 years. We love coming there. Can’t wait to be there soon. I don’t have any funny stories from FRF but when we played the first time in Italy for another promoter, things didn’t go that well. Drunk shuttle driver. Erik got screamed and yelled at and beaten in his head with a rolled up newspaper by the crazy monitor tech.

Erik: FRF is great and I love to go there. This time will be a little special as we’re doing the festival during the tour. So it will be a get in play and get out gig. Gonna miss hanging out on the festival.

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