L’arrivo ai Magazzini Generali di Milano, nella serata di martedì 7 aprile, risulta piacevole, accompagnato da un’aria calda che ormai sa in tutto e per tutto di primavera. Alle ore 19:00, c’è ancora luce, quella luce che illumina ma non acceca, che incornicia i volti di coloro che, puntualissimi, sono in coda fuori dal locale meneghino. Una fila ordinata, i minuti che passano veloci tra chiacchiere e condivisioni musicali. Dopo un ritardo di qualche minuto, le porte dei Magazzini si aprono, la fila scorre e l’euforia prende il sopravvento: tra poco saliranno sul palco i From Ashes To New.

COMASTATIC

Ad aprire la serata, alle 20:00, ci sono i Comastatic. La band alternative rock svizzera, di Zurigo, nata nel 2022. Il progetto è stato fondato dal cantante Mattia Di Paolo e dal chitarrista Giuliano “Jules” Luongo.

Essendo una band nata da pochi anni, non ha ancora a disposizione un gran repertorio ma, nonostante ciò, riesce a portare a casa una mezz’ora di performance degna di nota, non per varietà o pezzi particolarmente innovativi ma per un sound, proprio perché conosciuto, apprezzato dagli amanti dell’alternative rock e del metalcore in generale.

Nel loro repertorio troviamo influenze marcate pop punk, di stampo moderno e una forte componente emotiva. I testi sono introspettivi, caratterizzati da atmosfere intense e temi legati all’interiorità e ai conflitti che possono scaturire dentro ognuno di noi, generando caos e isolamento.

Il pubblico è rimasto entusiasta dell’esibizione della band nel complesso, con qualche riserva sul fatto che la band possa differenziarsi in maniera significativa dalle altre band del genere, all’interno del mercato internazionale.

FROM ASHES TO NEW

Alle 21:00, dopo un intermezzo di circa 40 min, le luci si spengono per i grandi protagonisti della serata, i From Ashes To New. La band metalcore americana, nata nel 2013 a Elizabethtown, Pennsylvania, porta la sua musica per la prima volta in assoluto in Italia.

La band è composta da Danny Case – voce, Matt Brandyberry – voce, rapping, tastiera, chitarra ritmica, programmatore, Lance Dowdle – basso, chitarra, Mat Madiro – batteria e Jimmy Bennett – chitarra ritmica e basso.

From Ashes To New © Giulia Di Nunno | longliverocknroll.it

La band parte con il botto e la loro presenza incendia il pubblico dei Magazzini. Il gruppo propone alcuni singoli tratti dal nuovo album Reflections, in uscita il 17 aprile per l’etichetta Better Noise Music. Drag Me trasporta in un vortice di adrenalina pura: nessuno ne rimane immune, il caos si propaga, arrivando anche ai più timidi e scatenandoli in salti, headbanging e mosh pit sfrenati. Una carica pazzesca accompagna la band per tutto il concerto, sia sui brani più ritmati sia su quelli più “delicati” e introspettivi, come Die For You, brano che accarezza e prende a schiaffi contemporaneamente.

Il gruppo americano si prende qualche minuto per interagire con il suo pubblico, coinvolgendolo a tal punto da far salire una ragazza sul palco, che, emozionata, si presta per tradurre alcune parole di Matt Brandyberry. Il cantante dei From Ashes To New voleva che le sue parole arrivassero nel modo più preciso e chiaro possibile ai suoi fan, raccontando di aver subito un lutto significativo da poco ma che, per onorare il suo amico scomparso e i tanti fan accorsi, ha deciso insieme alla band di esserci e di omaggiare l’amico nel miglior modo possibile, insieme alla sua grande famiglia.

From Ashes To New © Giulia Di Nunno | longliverocknroll.it

La cosa che spicca sopra ogni cosa è il senso di appartenenza che trasmette la band: non c’è divario tra spettatori e musicisti, si è una cosa sola, non sembra di assistere a un concerto ma a un ritrovo tra amici.

La canzone che conclude il set di circa 1 ora e venti della band è la loro Panic, non poteva esserci miglior conclusione per un concerto che è stato toccante e adrenalinico dall’inizio alla fine.

Report a cura di Silvia Rodano

Gallery a cura di Giulia Di Nunno

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