I.C.O.N – Intervista 2015

I.CO.N: Siete tutti sulla nostra lista nera !!!

 

I.C.O.N
Siete tutti sulla nostra lista nera !!!
A cura di: Luca Bosio

Intervista raccolta con :
Mark Sagar – Vocals
Scott Knowles – Guitar
Reece Bevan – Bass
Larry Paterson – Drums

I.C.O.N logo

Il mio continuo vagabondare alla ricerca di valide alternative a tutto ciò che è unicamente mainstream nel mondo dell’Heavy Metal, mi ha portato agli inglesi I.C.O.N e all’ascolto del loro nuovo album ‘’The Blacklist”. Siamo al cospetto di un’autentica band di puro e incontaminato metallo a 360°!!! Gli I.C.O.N partono da una direzione ben precisa, ovvero riproporre il classico e solidissimo British’s sound rendendolo dannatamente attuale e al passo con i tempi. Per quest’intervista, che introduce la band in Italia, ho avuto il piacere e l’onore di colloquiare con tutti i 4 membri della band, e per questo un doveroso ringraziamento va alla manager della band Anna Di Laurenzio e alla Metalbox Records, etichetta discografica della band. Sperando di incuriosire qualche lettore che potrà trovare gratificante sia la lettura che il susseguente ascolto della musica di questi 4 valenti musicisti inglesi!

I complimenti vanno al vostro nuovo album !!!! Finalmente un pò di sano metallo inglese! Musica aggressiva, carica di energia e con quante rallentamento tipico della doom-metal band di Birmingham. Credo siano questi gli elementi contenuti nel vostro secondo album dal titolo  ‘The Blacklist’… siete d’accordo?

Larry: “Grazie mille! Sì, penso che questa tua descrizione calzi a pennello con il nostro nuovo album “The Blacklist” – questi sono gli ingredienti che io considero come vero Heavy Metal.”

Scott: “Sono d’accordo, quello che tutti noi volevamo realmente fare, era scrivere buone canzoni  che potessero piacessero alla gente, e anche a noi!”

Reece: “Saluti! Sono lieto che ti sia piaciuto il nostro album! Questo disco ti porta in un viaggio attraverso la finestra dove le nostre anime sono intrappolate all’interno del sistema di controllo dei media e il lavaggio del cervello del Regno Unito. “

Mark: “Sì! Grazie per le belle parole, mi sembra che tu abbia descritto alla perfezione ‘’The Blacklist’’.”

Come sono nasce il progetto I.C.O.N.?

Mark: “Io e Scott abbiamo dato il via a questa band 15 anni fa, dopo Reece è salito a bordo un paio di anni dopo, mentre Larry era solo l’ultimo pezzo mancate del puzzle.”

Larry: “Incontrai I ragazzi quando ero batterista di Blaze Bayley e condividemmo il palco ad un concerto a Blackburn, Lancashire. Ci siamo conosciuti di persona e appena ho saputo che cercavano un batterista, mi sono immediatamente proposto. Sai, avevo pensato che quel posto sarebbe stato perfetto per me, dato che questa band suona esattamente il mio genere di metallo! Alla fine, stavo cercando la giusta band nello stesso periodo in cui gli I.C.O.N erano alla ricerca del nuovo batterista e voila…eccoci qui. L’aspetto grandioso che non eravamo partiti con l’idea di suonare uno stile particolare – la musica che ascolti è solamente il riflesso di quello che siamo noi 4 come persone! Condividiamo tante passioni e influenze musicali ed anche alcune completamente differenti. Il che, fa della nostra musica, un gran bel mix, specie quando ci troviamo per comporre nuovo materiale!”

Riascoltandolo siete completamente soddisfatti di ‘’The Blacklist’’? Anche a livello di testi il vostro messaggio colpirà di pari passo con la musica?

Mark: “Si, sono molto soddisfatto di come l’album sia venuto fuori! Tutti quanti hanno svolto un gran bel lavoro. Parlando dei testi, devo dire che, essendo il principale compositore, volevo far sapere a tutti che cazzo di posto fottuto sia diventato il nostro pianeta!”

Larry: “Personalmente, sono molto soddisfatto del disco; una delle cose che mi piace particolarmente è che Pete, il nostro produttore non ha incasinato o pasticciato i nostri suoni. La batteria è la ‘MIA’ batteria, con solo un microfono attaccato. Nessun trigger o merdata elettronica è stata messa in mezzo fortunatamente. La nostra band suona su disco come suona sul palco Pete ha registrato e mixato. Punto e basta! Sono stufo di tutti quegli album che sono un affare al 50/50 tra la band e un computer. Quella non è musica! Mi piacciono molto i testi che ha scritto Mark… pare che sia parecchio incazzato con il mondo così come lo sono pure io!”

Scott: “Ricordo di aver ascoltato tutto ‘’The Blacklist’’ dall’inzio alla fine poco prima dell’uscita ufficiale, ed ho pensato che eravamo riusciti a surclassare il nostro album di debutto. Abbiamo lavorato duramente per ottenere questo risultato, scrivendo le demo iniziali, e spingendo le nostre capacità sino ad ottenere le migliori canzoni possibili. Un brano non era ‘a posto’ fino quando tutti ne eravamo entusiasti, abbiamo scavato e cercato dentro di noi, pur di farlo funzionare al meglio, poi siamo passati ad altro.”

Reece: “Ci eravamo imposti di creare un album di puro Heavy Metal senza trucchi e senza inganni. Non volevamo proporre stupido metallo da classifica, ma solo atmosfere old-school metal con cui tutti noi cresciuti.”

Come è stato il processo di creazione dell’album? Avete lasciate delle canzoni fuori che probabilmente userete per il prossimo album?

Larry: “Veramente no, non abbiamo scritto nessuna canzone che non sia successivamente finita nell’album. Se una composizione non è abbastanza buona muore e viene accantonata poco dopo essere stata creata. Se invece ci accorgiamo di aver scritto una buona canzone, ma che ancora necessita lavoro, la portiamo sino alla fine finché non è a posto. Una manciata di brani li abbiamo scritti mentre stavamo registrando la demo, risuonandole una seconda volta in studio per le registrazioni dell’album vero e proprio! Mi piace lavorare in questo modo, non abbiamo grossi problemi a comporre nuovo materiale, la cosa importante è ricordarsi di fare ‘click’ quando le cose cominciano ad incepparsi.”

‘Devils Blacklist’ è una canzone strepitosa che puzza di zolfo e di Black Sabbath lontano un miglio…

Larry: “È un pezzo molto dark! A volte crediamo di essere sulla ‘lista nera’ del diavolo pure noi!”

Mark: “Si, possibile ma stavamo cercando di creare un groove molto oscuro per quella canzone, il che porta a pensare ai Black Sabbath, ovviamente!’’

Scott: “Quella canzone non è la title-track dell’album, il titolo del disco è stato preso parzialmente da quella canzone solo per crearne il tema principale. Con quel riff di chitarra, volevo scrivere un brano con vibrazioni lente e oscure, reminiscenti della vecchia scuola Britannica. Non avevamo deciso deliberatamente che suonasse alla Black Sabbath o nulla che si avvicini al loro sound. C’è anche un piccolo accenno alle bande ‘Stoner’ che oltretutto mi piacciono molto…”

I vostri brani preferiti del disco dovendo scegliere?

Scott: “Mi piacciono tutte le canzoni presenti sull’album , funzionano alla meravaglia tutte insieme.”

Larry: “I due brani cardine del disco sono: ‘Man Of The North’ e ‘Deconverted’.”

Reece: “Nuovamente devo dire che sono orgoglioso di tutte le canzoni dell’album: ‘Drowning In Their Screams’, ‘Grindin’ Wheel’ e ‘I’m The Venom’ vengono alla mente per essere suonate live. Sono molto orgoglioso di ‘Man Of The North’ — dato che è stato il primo brano completamente strumentale che ho contribuito a scrivere.”

Mark: “Per me scelgo ‘I’m The Venom’ e ‘Welcome To My War’, ma mi piacciono tutte.”

C’era un’atmosfera particolare in studio quando stavate registrando? Il vostro disco è molto inglese, veramente British avete lavorato in maniera particolare alla creazione di queste nuove canzoni?

Larry: “Si, c’è stata un’atmosfera particolare! Sai, quando scriviamo è sorprendente come possiamo sederci senza nessun tipo di idea e 15 minuti dopo abbiamo una nuova canzone virtualmente completata. Ad esempio ‘Devil’s Blacklist’ era una di queste – potevamo solo avvertire il modo in cui stava venendo fuori e alla fine è uscita come tutti avevamo immaginato inizialmente. Questo è raro che accada in una band.”

Scott: “È stato un periodo felice, un periodo in cui eravamo molto concentrati sulla composizione e sulla creazione della nostra musica. E come detto prima, ci sono state delle sessioni in cui inizialmente non avevamo nessuna idea e alla fine avevamo composto e completato due canzoni.”

Mark: “No, non abbiamo usato un metodo specifico di lavoro; tutte le canzoni e le registrazioni dell’album sono avvenute in maniera abbastanza rapida.”

Ci sono due canzoni che non riesco a smettere di ascoltare: ‘Devils Blacklist’ e lo strumentale ‘Man Of The North! Ci dite qualcosa in più al riguardo?

Scott: “I testi di Mark tendono ad avercela con qualcuno o con qualche luogo specifico, altre volte possono essere solo una mazzata dritta allo scopo.”

Larry: ‘Man Of The North’ è uno strumentale che disegna una specie di immagine suggestiva di quella tipica parte dell’Inghilterra. Da li arrivano i ragazzi della band, ed è parte di ciò che sono (Io sono della Nuova Zelanda). Questa canzone crea un feeling che avverti quando stai camminando nelle campagne nel Nord dell’Inghilterra…molto alla ‘Game Of Thrones’!”

Mark: “La canzone ‘Devil’s Blacklist’ parla della gente che finisce in qualche ‘lista nera’, e quando crepano il diavolo, per farsi beffa di loro salta fuori e gli piscia sulla tomba!”

Reece: “Hmmmmmm….il mondo sta andando in merda e non ne stiamo giusto parlando…..”

Nonostante non siate più giovanissimi e non proponiate musica del tutto ‘nuova’, pensate che anche i ragazzi più giovani possano appassionarsi alla vostra musica oppure siamo sempre comandati a bacchetta da media o trends imperanti?

Larry: “Sembra che ci sia parecchia gente interessata a quello che stiamo facendo e a cui sta anche piacendo il nostro nuovo album e gli spettacoli che stiamo tenendo. Questo rende tutto il nostro lavoro utile e appagante.”

Scott: “Penso che il nuovo disco abbia molto da offrire ai fans del metal: – riffs, tematiche, melodie, buona produzione e buone canzoni. È divertente perché la gente sta rispondendo al nuovo disco in maniera positiva, specie quando proponiamo i nuovi pezzi dal vivo. Se dai retta alla stampa del mainstream rock, le persone non dovrebbero essere attratte da una band come la nostra, dato che non siamo una di quelle che di solito finiscono in copertina!  Eppure, ai concerti, ci stiamo facendo un sacco di nuovi fans, ogni volta sono sempre più numerosi.”

Mark: “I nostri fans stanno crescendo di numero! Il nostro obiettivo è quello di raggiungere il maggior numero possibile di persone con la nostra musica. Non mi curo dei trends. Mi piace ciò che mi piace e basta!””

Reece: “Se ti è piaciuto il nostro disco aspetta solo di vederci dal vivo! Sul palco sentirai veramente l’energia, la potenza, la passione e l’aggressione.”

Influenze? idoli? Quali vi hanno spronato a suonare Heavy Metal?

Larry: “Le mie band preferite vuoi sapere? La lista è lunga! In cima alla lista ci sono sempre: Motörhead, Maiden, Sabbath, WASP, Saxon, AC/DC… non è cambiato nulla, insomma: tutte queste tipo di bands’’.

Scott: “Adoro band come: Corrosion Of Conformity, Black Label Society, Down, Motörhead, Maiden, Sabbath, Queen Of The Stone Age, Megadeth, Metallica, WASP – potrei andare avanti tutta la notte! Amo le canzoni senza tempo. Non mi piacciono i trends passeggeri. Le mie band preferite con cui ho suonato? Bene, direi gli Anvil, bravi e divertenti ragazzi, Witchfynde, loro ci hanno offerto la possibilità dei nostri primi shows lontano dai pub alcuni anni fa e i Warrior Soul… con cui abbiamo fatto festa come se non ci fosse un domani!’’

Mark:”Le mie band preferite sono praticamente le stesse che hanno scelto sia Scott che Larry’, ma
Sono un grandissimo follower di Saint Vitus e Electric Wizard.”

Reece: “Voivod ,Celtic Frost, Kreator, Amorphis, Paradise Lost, Metallica, Grand Magus, Iron Maiden, Tool, Orange Goblin, Amebix più tutti quelli nominati dagli altri qui sopra. Sono un metallaro totale da 34 anni a questa parte…”

La scena inglese che ho tanto amato e seguito in passato, sembra stia facendo un fatica ad emergere in questi periodi, sei d’accordo con me?

Larry: “Well, ci sono un sacco di ottime band che continuano a girare costantemente in tour per tutta l’Inghilterra senza ricevere l’attenzione che sicuramente meriterebbero. Citerei:  Def Con One e Line Of Fire. Queste due band hanno fatto grandi cose e un gran baccano sin dai tempi dei loro esordi. Poi ci sono band come Uncle Acid, Gentlemen’s Pistols e Orange Goblin che lentamente pare ce la stiano facendo ad emergere anche al di fuori del Regno Unito – e meritano tutto quello che sono riuscite sinora a raccogliere!”

Mark: Uncle Acid , Orange Goblin, Def Con One e Line Of Fire ce la faranno.”

Scott: “Mi piacciono Orange Goblin, Uncle Acid, Line Of Fire, Def Con One e molte altre band. Molte di queste band meritano di diventare delle grandi realtà, ma sembra non riescano ad avere un’opportunità in questi giorni. E’ molto difficile fare breccia correttamente attraverso la scena metal inglese a volte è molto frustrante. Per questo motivo molte band si sciolgono anticipatamente.”

Cosa ne pensate di tutto questo REVIAL ??? Sembra quasi essere una nuovo moda, cosa ne pensate?

Larry: “Penso che quello del revival sia solo una fase di transizione non una vera moda! Qui in Inghilterra, le cose diventano di moda e allo stesso tempo spariscono in un lampo. Motörhead sono sempre un buon esempio da seguire. Non sono mai veramente cambiati, ma qui in Inghilterra, in un solo istante, la gente può innamorarsi di loro e dopo 1 solo minuto può scaricarli nel cesso. Onestamente, io odio tutta l’immondizia modaiola sia che ti piaccia qualcosa di essa o meno.”

Scott: “Odio i trend e le categorie musicali. Ogni volta ci chiedono. ‘Ma come chi suonate?’  E io gli rispondo ‘Andate sul nostro sito internet e scopritelo da soli!”

Reece: “Tutte stronzate quelle del revival! Ognuno di noi sa nel suo cuore se qualcosa ci piace o se ci fa veramente schifo…”

A) Metallica  B) Alice In Chains C) Mötorhead…… fate la vostra scelta !!! scegliete la vostra band preferita e dite quale influenza la loro musica ha avuto su di voi…

Larry: “Sempre MOTÖRHEAD! Loro sono la colonna sonora della mia vita. Non mi hanno mai deluso e la loro musica mi ha sempre parlato dritto al cuore. Inoltre, sono dei mattacchioni.”

Scott: “Scelgo i Mötorhead! La voce di Lemmy e le loro grandissime canzoni.”

Reece: “Per me Metallica. Comprai “Jump In The Fire” con i miei primi soldi di carta attorno ai 13 anni di età. E ho avuto il piacere di essere cresciuto con la loro musica per tutti gli anni ‘80 e ‘90… ho detto tutto!”

Mark: “Questa domanda non è molto gentile da parte tua, mi piacciono tutte e tre le band che hai nominato. Tutte loro hanno avuto una grandissima influenza sul mio modo di suonare.”

Sarete presto in tour anche in Europa? C’è qualche possibilità di vedervi suonare qui da noi in Italia magari il prossimo anno?

Larry: “speriamo di suonare in Italia al più presto! Ho sempre amato suonare in Italia e mi piacerebbe davvero riuscire a portare questa band giù da voi. Vogliamo suonare ovunque sia possibile farlo. Inoltre il nostro manager ha radici italiane, vediamo se riuscirà a procurarci qualche ingaggio e qualche concerto da voi. Siamo nel bel mezzo della scrittura del prossimo album, così ascolterete nuovo materiale degli I.C.O.N anche il prossimo anno.”

Mark: “La nostra totale speranza risiede nel 2016! Sono sicuro che il prossimo anno porterà grandi e migliori cose per noi. Ci piacerebbe tanto poter suonare da voi in Italia!”

Grazie ragazzi è stato un vero piacere…

Mark: “Grazie a te per quest’intervista. è stata un’ottima cosa parlare con te. Speriamo di poter incontrare tanti fans italiani dell’heavy metal molto presto!”

Scott: “Grazie per il supporto. Spero presto di poterti incontrare in Italia!”

Reece: “Ci si vede in Italia, stiamo arrivando… seguiteci su: http://www.iconukonline.com/
https://www.facebook.com/iconukonline/timeline

Larry: “Ci si vede presto lettori di Long Live Rock’n’Roll! Italy rocks! Viva l’Italia (in italiano ndr). Grazie per averci lasciato parlare un pò degli I.C.O.N sul vostro sito web.”

www.iconukonline.com
www.soundcloud.com/iconukonline
www.twitter.com/icon_uk

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*