Il frontman della storica band parla dell’unità, dei progetti futuri e della vita on the road alla soglia degli 80 anni

Ian Gillan, voce storica dei Deep Purple, non ha paura delle metafore astratte quando si tratta di descrivere la sua band: «Se esistesse un pianeta che avesse cinque regioni polari, si chiamerebbe Deep Purple». Questa provocazione, emersa durante un’intervista dell’11 settembre 2025 con il Third Age Trust, racchiude molto della filosofia del gruppo: diversità, impegno, creatività e una forte volontà di continuare

Gillan riflette su quanto i membri del gruppo siano diversi — non solo artisticamente, ma anche nelle opinioni politiche, nel carattere e nelle inclinazioni sociali

Eppure, nonostante queste differenze, esiste un forte legame quando si tratta di fare musica: c’è compromesso, rispetto reciproco e la volontà di sacrificare qualcosa per il bene collettivo della musica e delle performance

Quando il tour finisce, però, la routine cambia: ognuno riprende la propria vita. Niente chiamate, poche email. Finché non si torna in sala prove o sul palco

Tour e concerti: cosa aspettarsi nel 2026

Gillan annuncia che la band tornerà in tour nel 2026, con un calendario che coprirà quasi tutto l’anno: dall’Asia all’America del Sud, passando per l’Europa e il Nord America

In particolare, la stagione estiva europea (maggio-giugno) sarà ricca di festival, mentre luglio e agosto sono riservati agli USA, Canada e forse Messico. Conti alla mano, il tour durerà diversi mesi

Ian Gillan ha compiuto 80 anni da poco, Roger Glover li farà entro l’anno; Don Airey e Ian Paice non sono lontani. Tuttavia, tutti sottolineano che finché suonare dal vivo e registrare è qualcosa che li appaga, non intendono dichiarare una data finale per la band.

Redazione
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