Jeff Scott Soto – Intervista 2010

 

In occasione della pubblicazione di “Live At Firefest 2008”, nuovo album dal vivo di uno dei migliori singer della scena musicale attuale, Jeff Scott Soto, ho la possibilità, il grande piacere e l’onore di rivolgere alcune domande al cantante americano che risponde alle domande di longliverocknroll.it con estrema sincerità e con la passione che da sempre lo contraddistingue….

Let’s start…

 

Ho avuto la possibilità di vederti con i Talisman in Italia tre anni fa (al Tempo Rock di Gualtieri, in provincia di Reggio Emilia, ndr). Un club piccolo, credo ci siano state non più di 250 persone. Lo show è stato fantastico, hai cantato come se di fronte a te ci fossero migliaia di persone, davvero ottimo professionista ed appassionato del tuo lavoro. Che rappresenta la musica per te e quali sono le tue sensazioni quando sei sul palco?

La musica è, e sarà sempre, la mia vita. E’ come respirare. Senza la musica soffocherei e morirei, davvero. Ho sempre avuto una regola: 50 o 50.000 persone non è importante. Ogni spettacolo deve essere vissuto con lo stesso rispetto per quelli che pagano un biglietto e spendo i soldi da loro sudati; a loro non importa se non sei in forma o sei giù di corda, hai litigato con la tua ragazza, o che della mostarda sia caduta sulle tue scarpe… la gente viene per te e si aspetta il massimo… Io faccio sempre così!!!

In quel concerto c’era anche Marcel Jacob… triste che lui non sia più con noi… puoi darci un tuo personale ricordo?

Lui è stato più che un amico e più di un fratello. Mi ha portato con lui in un viaggio musicale che custodisco e a cui tengo molto più di qualsiasi altra cosa che ho fatto nella mia carriera. Ho fatto musica con un puro musicista, un profeta straordinario, un incredibile musicista di talento. Per sempre sarò grato per quello che ho imparato da lui e per sempre vivrà con me per il resto della mia carriera…

Le tue live performance sono sempre grandi e ricche di energia. Lo scorso anno il live “One Night in Madrid”, a dicembre esce “Live At Firefest 2008″… Perché la scelta di pubblicare due album live in un anno?

Per due motivi. La prima è che sono stato obbligato dal contratto con la Frontiers Records poiché quando abbiamo firmato per la pubblicazione del DVD dal vivo a Madrid mi hanno anche chiesto di pubblicare il live del Firefest, ma la seconda ragione è che volevo che fosse messo su disco uno show particolare, quello appunto al Firefest, in cui ho suonato con i membri originali della JSS band…

Quali sono le principali cose simili e le principali differenze di questi due album live?

Il sound dei brani, anche se le canzoni sono più o meno le stesse e, nonostante al mixer ci sia la stessa persona, anche il missaggio è differente. I due album hanno due identità completamente diverse… modo in cui sono suonati i brani, anche se, ripeto, i brani sono più o meno gli stessi, ma la particolarità è la band, quella originale…

Ogni volta che viene pubblicato un nuovo album è come se vi sia una nascita. Che sensazioni provi prima della pubblicazione di “Live At Firefest 2008”? e quali sono le tue aspettative sull’album?

Bèh, di solito non mi aspetto niente. Spero solo che possa piacere alla gente che ascolta il mio lavoro e che l’aver tirato fuori dei soldi li possa ripagare dello sforzo fatto. Non penso agli album quando stanno per uscire perché non voglio innervosirmi al pensiero; spero che possano trovare un posto nel cuore degli ascoltatori e dei fan e che possano gratificare e far star bene chi li ascolta

Stai pensando ad un tour per promuovere questo album (magari per fare un nuovo live album… sto scherzando…) oppure stai preparando del nuovo materiale per un nuovo album in studio?

Spero di entrare in studio fra circa sei mesi poiche se sono molto impegnato con la Trans-Siberian Orchestra fino a giugno. Devo mettere a posto ancora tante cose e probabilmente deve uscire un altro album dei W.E.T. durante il 2011…

Lo scorso 4 novembre è stato il tuo compleanno e hai compiuto 45 anni. Ogni compleanno è un momento importante per la vita di qualsiasi persona. Di solito si pensa al passato, al presente e al futuro… che hai pensato di questi tre momenti della tua via?

Ho smesso di pensarci, hahaha… Per me pensare al passato mi fa ricordare quanto tempo è passato, pensare al futuro mi fa ricordare quanto io stia diventando vecchio. Mi piacere pensare giorno dopo giorno, mangiare bene, fare esercizi e badare alla mia salute così potrò continuare a fare del rock per i prossimi 25 anni!

Qualche rimpianto? O meglio… il peggiore ed il migliore momento della tua carriera…

Nessuno rimpianto. I rimpianti sono per quelle persone che non imparano dai propri errori… Tutti noi nella vita facciamo delle scelte positive e negative e grazie a queste impariamo a scegliere le migliori e ad evitare quelle sbagliate. Non cambierei mai una qualsiasi cosa fatta in passato perché grazie alle scelte fatte in passato mi hanno aiutato ad essere chi sono adesso ed a trovarmi dove sono adesso…

…ok.. ma ora, dopo tutti questi anni di carriera, chi è Jeff Scott Soto? e cosa vorresti che la gente dicesse di te?

Mi piacerebbe che le persone mi vedessero come qualcuno ricco di passione per ciò che faccio, come una persona alla quale non piace accontentarsi di ciò che gli altri si aspettano che io faccia, ma come una persona che si diverte quando sa correre i propri rischi ed esplorare i territori che mi hanno influenzato e formato come artista. Jeff Scott Soto? Direi che sono un musicista molto versatile, nel bene o nel male, perché mi annoio a fare sempre le stesse cose, hahaha, e poi voglio fare tutto ciò che musicalmente mi rende felice… ed intendo continuare a farlo…

Durante la tua carriera, hai suonato con numerosi musicisti che hanno apprezzato le tue abilità, il tuo talento e la tua grande voce. Con chi ti piacerebbe suonare fra quelli che mancano alla tua lista?

Onestamente non ho più una lista… Mi piacerebbe lasciare aperta questa lista a musicisti che non sono stati ancora scoperti, a nuovi artisti che hanno qualcosa di nuovo da offrire, a qualcuno che potrebbe aggiungere ancora un’altra dimensione a ciò che potrei fare in futuro…

E proprio pensando a questi giovani che stanno proprio ora cominciando a muovere i primi passi nel mondo della musica, cosa vorresti suggerir loro?

Le tre ‘P’:… (…” persistence, practice and pray” ). Perseveranza, esercizio e preghiere… hahaha!!! No, davvero… Sul serio… il miglior consiglio, oltre all’amore e alla passione per ciò che si fa e attenersi a questa passione perché prima o poi ripagherà, imparare il business, conoscere la pubblicità, le royalties, imparare come non essere presi in giro perché possono crearsi molti problemi se non si sa badare a se stessi… E poi un’altra cosa è entrare tutti i membri di una band nel vivo del songwriting come i Queen o i Rush hanno sempre fatto a meno che la band condivida quello che gli altri compongono e quindi essere un team sia che tu scriva o no (pensa a Van Halen o Poison, che condividevano equamente tutti i brani nonostante fossero in due a scriverli). Poi bisogna pensare che in questo tipo di lavoro non ci sarà mai stabilità economica… Ed inoltre, sperimentare e lavorare sodo, non fermarsi mai…

Quando sei a casa da solo, che musica ascolti?

Mi piace l’R & B tipo quello della Motown, gli Eart Wind & Fire, Prince, il metal classico e anche i comedy album. Però in realtà non ho molto tempo per ascoltare musica. Lavoro sempre su qualcosa di nuovo o imparo nuove cose utili per il mio futuro prossimo… Le mie playlist sono di solito assorbite dal mio lavoro….

…ed ora le conclusioni… cosa vorresti dire ai lettori di longliverocknrll.it?

Spero che le mie risposte vi abbiano soddisfatto. Sono molto fortunato di trovarmi dove sono ora e fortunato di avere voi al mio fianco in questa mia esperienza… Grazie Italia!

Ringrazio Jeff Scott Soto per la sua disponibilità e spero che la sua voce e la sua fortuna di artista non tramontino mai… Lo aspettiamo in Italia!!!! Ci manchi!!!

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